Giovedì, 16 Settembre 2021
Calcio

Lr Vicenza, promossa la campagna acquisti

Ma perdere a Cosenza renderebbe il Mimm-out meno fantascientifico

Pareri contrastanti sulla campagna acquisti del Lane, ma i giudizi positivi sembrano prevalere sulle censure. Anche io, per quel che può valere la mia modesta opinione propendo per il semaforo verde. Su Confente, Brosco, Di Pardo e Crecco mi taccio in attesa della verifica sul campo. Ma Proia, Diaw, Taugourdeau e Ranocchia hanno sicuramente alzato il tasso qualitativo del gruppo. In due parole: la rosa di quest’anno mi sembra più competitiva di quella dell’anno passato. Allora è un Vicenza più vincente? Andiamoci piano… La caratura di una squadra non è fatta solo con le figurine Panini.

E nel carrello della spesa ci sono anche cose che non convincono troppo. Citiamone almeno tre.

Prima: due dei quattro top player portati a casa dal Mago dei Berici sono prestiti secchi (Diaw e Ranocchia). Se faranno bene (e io ne sono convinto) avranno contribuito alla buona annata biancorossa ma li avremo valorizzati a beneficio di altri.  Secondo: l’età media della squadra (secondo i miei calcoli) si è leggerme elevata e questo non è troppo in linea con un respiro triennale della programmazione. Terzo: restano vuote alcune caselle che avrebbero dovuto essere riempite. Mi riferisco ad una giovane punta e soprattutto a un esterno basso di sinistra, specie ora che Calderoni è già ai box. Detto questo, tuttavia, sarebbe ingeneroso non ammettere che (finalmente) si sono comperati giocatori giusti nei posti giusti, dopo troppi adattamenti a ruoli raffazzonati. Credo che questo campionato ci mostrerà meno mezze ali costrette a fare lavori per cui non sono nate. Tagordeau è un mediano di ruolo, che può tamponare e fare il play basso. Ranocchia un centrocampista avanzato col piede da regista.  

Cacio sui maccheroni per Di Carlo. Il quale ora è chiamato alla missione più delicata: uscire da un’impasse di gioco che ha scontentato stampa, tifosi e persino il patrón (a giudicare dalle conferenze stampa, l’unico veramente soddisfatto delle prove del Lane 2021/22 è stato il mister) per dare ai suoi un volto vincente, a partire dalla trasferta di Cosenza. È il caso però di mettere in chiaro una cosa. Personalmente non ho mai chiesto e non lo faccio nemmeno ora la testa dell’allenatore. Di Carlo non ha mai avuto il gruppo al completo. Ora finalmente è a sua disposizione. È giusto dargli tempo almeno fino a Natale per mostrarci lo spessore del suo progetto tecnico, lasciandolo lavorare in pace. Mi piacerebbe però che approfittasse di questo tempo per riflettere sulle sue scelte e sui suoi errori.

Se il Vicenza sin qui ha balbettato è frutto anche di qualche cortocircuito in panchina e nella comunicazione. Chi, con educazione e con spirito costruttivo, gli ha contestato qualcosa non va liquidato come calcisticamente ignorante o, peggio, come nemico della patria. Questo salto di livello gli è indispensabile. Forse più delle prestazioni sul campo dei nostri ragazzotti in braghe corte. Una ritrovata unità di intenti, all’insegna della reciproca considerazione, può davvero diventare la linea di demarcazione tra la riscossa e il MIMMOUT. E chiudiamo,com’è di moda in queste ore, con la nostra pagella alla campagna acquisti biancorossa. Per via Schio un bel 6,5, che passa però per il Gigi Marulla di Cosenza. Lasciare i tre punti in Calabria renderebbe il futuro dell’allenatore molto, molto turbolento. E nessuno se lo augura…

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