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Janio Bikel (LR Vicenza) ci crede: più aggressività in campo

Il portoghese nato in Guinea ha avuto un ottimo impatto con la città del Palladio e con la squadra e i colori che furono di Paolo Rossi. E' convinto che ci siano margini reali per salvare la categoria

In settimana si è presentato all'opinione pubblica e ai tifosi vicnetini anche il centrocampista portoghese Janio Bikel.
«Sono molto felice di essere qui e di essere parte della squadra - ha detto Bikel -. Per un giocatore, Vicenza rappresenta una buona opportunità. Per me significa dimostrare ancora di più quello che valgo; è anche un’opportunità di crescita». 

A VICENZA NONOSTANTE LA CLASSIFICA
Bikel ha spiegato perché hja scelto di venire a giocare col LR Vicenza nonostante la classifica: «Ne sono consapevole e tutti siamo consapevoli della situazione: è una grande sfida per noi. Comunque abbiamo ancora molte partite da giocare. Per quanto ho visto finora c’è una buona qualità nel gruppo squadra; possiamo migliorare molto, quindi, passo dopo passo, penso potremmo raggiungere il nostro obiettivo, ovvero quello di rimanere in Serie B».
Sulla esperienza in Canada nella MLS il giocatore portoghese, nato in Guinea Bissau, ha detto: «Semplicemente, sono andato lì ho dimostrato il mio valore e loro mi hanno dato l’opportunità di giocare». «Non ho notato una grandissima differenza fra il calcio europeo e quello americano», ha aggiunto Bikel.

BEN 3 CARTELLINI GIALLI IN 4 PARTITE
«Già due anni fa mi è capitato di ricevere tanti cartellini gialli, fa parte del mio stile di gioco. È giusto che me lo facciate notare, affinché io possa mettere maggiore attenzione, essendo in un altro campionato, mi devo impegnare perché voglio far parte della squadra in ogni gara e non rimanere fuori o lasciarla durante una partita».
E a tal proposito sulla sostituzione nella scorsa partita ha affermato: «In un primo momento mi sono arrabbiato, perché comunque mi sarebbe piaciuto rimanere in campo con la squadra, in qualsiasi caso. Tuttavia poi ho anche capito che se avessi preso un secondo giallo avrei compromesso la gara e l’andamento della squadra».
Dice di sé Janio Bikel sulle sue qualità da giocatore: «L’essere aggressivo, molto presente e recuperare più palloni possibili».

VICENZA-COSENZA
«Sono consapevole dell’importanza della partita e lo sono anche tutti i miei compagni. Dobbiamo essere più aggressivi, tutti quanti. Sappiamo perché siamo qui e dobbiamo dimostrare ai nostri tifosi che possiamo farcela».

SULLA CURVA SUD E SUI TIFOSI AL MENTI
«Il clima è bello - afferma Bikel -, anche nell’ultima partita, anche se lo stadio non era pieno, i tifosi sono stati determinanti, si sono fatti sentire e ci hanno dato molta di energia».

L'IMPATTO DI BIKEL CON VICENZA
«Non ero mai stato in Italia - svela il giocatore -. Mi ha sorpreso e mi è piaciuto molto il modo in cui sono stato accolto dal club: mi ha impressionato, mi hanno fatto sentire come se fossi a casa». 
E sulle glorie del passato del Lane: «Ho avuto modo di parlare con molte persone che mi hanno mostrato e raccontato i grandi calciatori che hanno militato nel Vicenza. Come ad esempio Paolo Rossi, che è stato uno dei più grandi giocatori (di questa disciplina, ndr) ed è conosciuto in tutto il mondo».

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