Lunedì, 15 Luglio 2024
Calcio

Fiorenzuola, canzone triste triste triste

Le pagelle del Baffo

Il Vicenza riesce a far ridere una squadra che sin qui aveva solo pianto. Complimenti! I padroni di casa legittimano il 3-1 con una gara onesta, nella quale non fanno regali. Per il Lane il solito copione del “vorrei ma non posso” con pochissimi tiri in porta e purtroppo il crollo di un baluardo difensivo che sin qui si era piegato solo 5 volte e oggi ha ammainato bandiera a piè sospinto. La classifica è imbarazzante da guardare e alla vigilia del derbino col Padova pone una valanga di interrogativi sul valore effettivo della squadra di Diana, il quale per il momento salverà la panchina solo perché la gara contro i biancoscudati batte alle porte e non c’è tempo per rivoluzioni tecniche.

LA PARTITA

Ci sono momenti (non i primi né gli ultimi in una storia professionale) nei quali il cronista si trova in grande difficoltà a commentare la situazione. Specie un cronista come il sottoscritto che sin qui ha cercato di sostenere (persino oltre la ragionevolezza) squadra, allenatore e dirigenza. In queste prime 10 giornate mai il Lane ha regalato gioco e prospettive al suo pubblico, eppure lo spettacolo indecoroso al Pavesi ha fatto davvero toccare il fondo. Hai voglia a dire che sul piano dei valori i biancorossi sarebbero da vertice. Questa è la logica delle Figurine Panini.  I valori sono quelli che si dimostrano sul campo. E se le dimostrazioni sono queste, c’è poco da fare l’opinionista. Mi sono scagliato contro i cosiddetti gufi, sostenendo che non aiutavano il cammino della nostra compagine. Mi sa che loro hanno visto meglio di me. Colpa dell’amore untracinquantennale per questi colori, che mi annebbia la vista. Siamo quel che siamo: dietro alla Virtus Verona e dietro a Renate ed Arzignano. Bravi loro e scarsi noi, inutile girarci attorno. Penso al clima nel quale giocheremo il derbino domenica. Ai frizzi e ai lazzi delle galline. Alla delusione cocente che albergherà nel pubblico del Menti. E sono triste per aver sbagliato il mio giudizio sul gruppo costruito in estate. Perché in questi momenti non fanno una brutta figura solo Diana, Matteassi e Sagramola e non finisce nel guano solo la famiglia Rosso. L’onta colpisce tutti noi, colpevoli solo di credere ad un miracolo che da ventanni ci viene agitato davanti come una muleta quand’è il momento di raccattare tessere e poi svanisce come neve al sole. Non aggiungo altre parole. Sarebbero inutili. E le pagelle, che mi tocca fare per non tradire anche io le attese dei tifosi, saranno forzatamente telegrafiche. Meglio starsene zitti. E’ il momento solo di vergognarsi…

LE PAGELLO DEL “BAFFO”

CONFENTE 4: sin qui era stato uno dei più positivi, salvando spesso la porta biancorossa. Oggi è stato tra i principati responsabili dell’inopinata sconfitta. Forse incolpevole sul primo gol. Ma inguardabile sul secondo e sul terzo, che si infilano in fotocopia sul suo palo più comodo.

IERARDI 5+: gioca un po’ meglio rispetto alle ultime gare, ma anche lui fa una pessima figura in copertura. Il pallonaccio perso al 17’ è il prologo della via crucis.

GOLEMIC 5: non commette errori evidenti ma non può non essere corresponsabile di una giornata della difesa da iscrivere all’albo del film di Dario Argento.

(DELLA MORTE) 5: quando entra, all’inizio del secondo tempo, infila due o tre iniziative che illudono i supporters berici. L’illusione dura solo un quarto d’ora. Poi è un susseguirsi di giocate inutili, che sbattono sul muro avversario.

LAEZZA 4: male, molto male. Nel pacchetto arretrato è quello che fa peggior figura. Fatica fil dall’inizio e nell’occasione delle ultime due reti dei padroni di casa è addirittura imbarazzante per la facilità con cui Omoregbe lo scherza (e non mi risulta si stia parlando di Mbappè)

VALIETTI 4/5: un ectoplasma. Vaga di qua e di là, cercando la giusta collocazione i i giusti corridoi per far male a Turrini & C. Con risultati nulli. Ovvero l’impotenza al potere…

ROSSI 4,5: il Lane avrebbe bisogno, quanto meno, di qualche idea chiara su cui poggiare i tentativi di far male a Sarzi. Dispiace per il ragazzo, ma se era un esame di riparazione, è fallito su tutta la linea. Poche idee e confuse.

(RONALDO) 4,5: mi pare sia entrato in campo. Peccato che nessuno se ne sia accorso. Alla squadra, in pieno marasmo, sarebbe servita almeno qualcuna delle sue proverbiali conclusioni dalla distanza. Taccuino vuoto. Avranno ragione i padovani?

CAVION 4,5: ecco un altro di quelli sul banco degli imputati. Non gli si può negare una gran voglia di combattere, ma la qualità sta altrove e a centrocampo il Vicenza è una macchina che va in continuazione fuori giri. Per la galleria degli incubi vedi il suo errore all’85’. 

JIMENEZ 5: mi dispiace bocciare un ragazzo in cui credo moltissimo. Forse gli si chiedeva troppo per la sua età ancor giovane. Certo è che infarcisce l’ora di gioco al Pavesi con tanti, troppi errori. E a nulla servono alcune buone iniziative.

(SCARSELLA) 5: a parte una mezza girata sul finale, il suo contributo all’ipotetico arrembaggio disperato è praticamente irrilevante.

GRECO 4: nel primo tempo non ne azzecca mezza. Sbatte ogni volta contro l’avversario diretto e non riesce mai (mai) a creare superiorità numerica a sinistra. Scelta sbagliata del mister, direi. Così fuori forma non serve a nulla…

(COSTA) 5+: entra in campo come una furia, ribollendo di vis pugnandi. Anche troppa, perché l’entusiasmo gli annebbia le idee e la mira. Aggiungiamo il nervosismo finale e avremo anche per lui una bella bocciatura.

ROLFINI 4: partita piena di buona volontà ma del tutto priva di risultati sul piano delle giocate offensive. La difesa piacentina, che non era apparsa sin qui esattamente impermeabile, lo controlla senza fatica e senza rischiare nulla. Un gol annullato (giustamente) al 35’.

(PELLEGRINI) 6: gli si chiedeva solo di supportare il (timido) tentativo del Vicenza di inseguire la chimera del pareggio. Lui indovina una spizzata vincente e dimezza lo svantaggio. Non serve a nulla perché i suoi si fanno turlupinare per la terza volta. Ma per l’ex Reggiana è già abbastanza.

FERRARI 4,5: se non vedessi scritto sulla maglia il suo nome, mai immaginerei che quello che osservo in campo è il Loco, capocannoniere della scorsa stagione. Ancora una volta mi sembra un fantasma: lento, prevedibile, falloso, sostanzialmente inutile. Non è lui l’unico responsabile del momento terrificante della Nobile, ma certo guardarlo così fa molto male.

All. DIANA 4: ho difeso il mister finchè ho potuto. Ma a questo punto mi mancano persino le parole. Mentre scrivo non ho ancora sentito le sue dichiarazioni post match. Cosa dirà di questa sua formazione, nata per recitare da capolista e relegata adesso a Cenerentola? Oggi incontrava una squadra debolissima. Spero non cerchi la strada di provare a convincerci che anche nel caso del Fiorenzuola si trattava invece di una corazzata. Perché sin qui abbiamo ammainato bandiera contro squadre palesemente modeste, mister. Delle due una. O di fronte al Lane diventano tutte il Real Madrid. Oppure (ipotesi più credibile) siamo noi ad aver sopravvalutato il materiale umano che abbiamo in casa. Che non è una corazzata ma forse una bagnarola per turisti. Il campionato è ancora lungo, lo sappiamo bene. Ma la valutazione sul nocchiero non può non tener conto dei numeri (proprio come Aimo reclamava). Se oggi siamo alla pari col Trento in zona anonima (con tutto il rispetto) non possiamo dare la colpa ai terzi.

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