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Calcio

Il Lane resta in C, sfumato il sogno

Promossa meritatamente la Carrarese che nel doppio confronto ha dimostrato di avere più birra dei biancorossi

Vecchi prova Ferrari, visibilmente sotto tono. Ma è tutto il resto della formazione berica a dimostrarsi inferiore agli avversari. Ha pesato molto l’assenza di Golemic, soprattutto nell’occasione del gol decisivo: l’impressione è che col Capitano là in mezzo Finotto non avrebbe colpito di testa in solitudine

LE PAGELLE DEL “BAFFO”

CONFENTE 6,5: niente da fare sul gol: forse poteva uscire ma non è sua la vera responsabilità. Ha dalla sua un intervento salva raddoppio su Finotto al 40’  e qualche altra parata minore. Chiude bene un’annata per lui assolutamente positiva.

CUOMO 5: disputa a Carrara forse la partita meno convincente da quando veste il biancorosso. Spesso fuori posizione, lento nei recuperi e impacciato nelle ripartenze. Tutto un altro giocatore rispetto a quello visto sin qui.

(PELLEGRINI) 6: quando entra il Vicenza è già bello che cotto e totalmente incapace di costruire palle gol per gli attaccanti. Lui prova a metterci fisicità ma la cruda realtà è che la porta non la vede neanche di striscio.

LAEZZA 6/7: il migliore della difesa. Lotta come un mastino contro gli avanti gialloazzurri e con esiti quasi sempre vincenti. Vista la difficoltà dei compagni nel produrre gioco, prova anche a dare una mano con qualche sortita. Generosissimo.

SANDON 4: un disastro. In generale si muove come un pesce fuor d’acqua prediligendo passaggi laterali che servono solo a rallentare l’azione. Rischia l’espulsione al 17’ quando ferma fallosamente un avversario lanciato verso la porta. Ma la macchia indelebile si colloca al 5’. Sul cross di Zanon tutta la difesa fa un pisolino, ma lui è quello più vicino all’attaccante. A riguardare l’azione si nota che lui guarda gli avversari e non la palla. Errore da principiante…

COSTA 5: anche SuperPippo per quest’anno è arrivato a fine corsa. Si vede che vorrebbe spaccare il mondo ma non ha più né la velocità né la testa per fare ciò di cui è capace. Lo si vede a fine gara, quando gli capita sui piedi una palla vagante e lui prova il missile ma spara un pallonaccio in curva.

GRECO 4/5: è stato un pilastro per quasi tutti play off, lavorando come un dannato anche in ruoli non suoi. Anche Freddy arriva però allo Stadio dei Marmi scarico come una batteria nella pattumiera. Ogni tanto gli viene in mente di strappare verso l’area avversaria ma sbatte regolarmente contro il muro. Tanti appoggi sbagliati e palle perse.

ROSSI 4: per il bene che vogliamo a Faustino speriamo che la pessima prestazione in finale sia un capitolo isolato. Si piazza troppo indietro, lasciando gioco facile agli indemoniati centrocampisti di Calabro. Mai un’invenzione, mai un passaggio illuminante e soprattutto mai un tiro verso la porta, pezzo che fa parte del suo repertorio. La sua frustrazione si vede tutta su un fallo su Palmieri.che gli costa il giallo.

(LATTANZIO) n.g.: passaggio fugace a fine gara

DE COL 4/5: il solito giocatore. Scavalla per 97 minuti in giro per il campo, sparando qualche pallone in avanti, per lo più a casaccio. Nel primo tempo avrebbe l’occasione per far male ai padroni di casa su un cross che taglia il campo e gli arriva bel bello sulla capoccia. Ma lui non lo colpisce nemmeno…

TALARICO 5: ci si aspettava di più dalla sua presenza dal primo minuto. Invece anche l’ex Virtus gira parecchio a vuoto e non infila mai la discesa travolgente. L’impotenza a far male ai toscani lo rende anche eccessivamente nervoso e gli tocca l’ammonizione.

(DELLE MONACHE) 4: di occasioni ne ha avute, senza sfruttarle adeguatamente. Il golden boy tornerà a Genova senza rimpianti. Se vorrà diventare un giocatore vero dovrà salire di livello. E non di poco.

DELLA MORTE 5/6: si vede che vorrebbe innestare il turbo e fare l’incursore verso Bleve. Lo fa al 7’ ma il portiere para. Ci prova successivamente ma si vede che ha perso lo smalto dei tempi migliori. E’ stato uno dei perni dei 23 risultati utili consecutivi ma adesso ha solo bisogno di riposo.

(TRONCHIN) n.g.: anche per lui pochi minuti in un Vicenza ormai fuori gara

FERRARI 6 di stima: un grazie al Loco per aver voluto esserci nonostante il fisico l’avesse mollato. Lui prova a fare la boa là davanti ma lo disinnescano facilmente, con le buone o con le cattive. Mettiamoci anche che non arriva una palla che sia una dalle fasce e la sua elevazione risulta inutile. Ad un certo punto la gamba lo molla e finisce così il campionato del bomber.

All. VECCHI 6. Che cosa vuoi dire del Timoniere alla fine di una stagione così. E’ stato protagonista di una cavalcata esaltante ma poi la squadra gli si è sbriciolata addosso proprio nel momento decisivo. E si è visto stasera cosa significa giocarsela dovendo fare a meno di Golemic e Ronaldo, con El Loco a mezzo servizio. Per tacer di Cavion e Tronchin e con Rolfini perso per strada. Il mister merita un monumento e la gratitudine di tutti. E’ arrivato fino al limite del Sogno e lo vede sfumare senza nemmeno poter recriminare sul risultato. La Carrarese correva il triplo e il suo Lane non ha dato mai l’impressione di poterla castigare. Il calcio è così. Ma senza recriminazioni. Questo campionato dovrà essere la base per il prossimo, con la stessa panchina e con quei 3 o4 ritocchi necessari. Ingoiato il rospo della delusione, applaudiamo a scena aperta Stefano Vecchi e auguriamogli buon lavoro.

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