Calcio

Il Lane pareggia con l'Arzi

Nemmeno le due categorie di differenza fanno sì che i biancorossi agguantino al Dal Molin la prima vittoria stagionale. La gara si chiude sull’1-1 con vantaggio berico di Padella nel primo tempo e pareggio di Molnar nella ripresa

Un brutto Vicenza orfano di Dalmonte e Lanzafame (in tribuna), di Calderoni (infortunato) e ancora di Meggiorini (neanche convocato). Nella parte conclusiva del match fa in suo ingresso in campo l’ultimo acquisto, Taugordeau. Al triplice fischio dell’arbitro, minicontestazione dei tifosi alla squadra e al tecnico che lasciano il campo.

LE PAGELLINE

GRANDI 6: nel primo tempo il gialloazzurri vanno vicini al gol in un paio di occasioni, ma nulla è imputabile al portiere.

CONFENTE 6+: il gol è frutto di una dormita dei centrali che lasciano svettare il biondo croato. Ottimo invece il suo riflesso su Calì al 53’: poteva essere un gol per i padroni di casa.

IERARDI 6,5: una delle pochissime note positive del pomeriggio arzignanese. L’ex Sudtirol evidenzia una condizione già avanzata e corre molto sulla sua fascia di competenza.

PASINI 6: una partita soddisfacente. L’avversario da marcare si chiama di nome Gnenene (di cognome Gnago) e per i più è un signor nessuno proveniente dalla Costa d’Avorio. In realtà è un bestione di un metro e novanta che mette a dura prova la retroguardia ospite.

PADELLA 6+: condivide col compagno di reparto le ambasce per mettere la museruola al coloured ex Manzanese. Non lo fanno segnare, ma ne soffrono terribilmente le scorribande. Un qualcosa in più nel giudizio per la ribattuta sull’1-0.

BRUSCAGIN 5: sarà perché lo fanno giocare dalla parte opposta a quella naturale, sarà per il gran caldo, ma sembra davvero la brutta copia del forte laterale dell’anno passato. Transita nei 90’ lasciando pochissimi segni.

PROIA 5: se non si sbriga a farsi valere è destinato a diventare l’oggetto misterioso della campagna acquisti. E’ costato un sacco di quattrini ma sin qui non ha mai fatto la differenza. Anche al Dal Molin, un fantasma…

RIGONI 5: nello sfacelo del centrocampo berico, è il più esperto ma anche il più lento e disattento. Perde qualche pallone di troppo e per poco la squadra non paga dazio. Freschezza atletica da trovare al più presto, compatibilmente con i suoi 36 anni e 8 mesi…

CRECCO 6+: ecco un altro che sfrutta l’occasione per mettere in mostra qualità sin qui solo decantate. Si impadronisce bene della corsia alta a sinistra e distribuisce un buon numero di palle interessanti.

GIACOMELLI 6,5: finchè resta in campo è quello con le idee più lucide e le gambe più pronte. Quando tocca palla gli uomini di Bianchini vanno in difficoltà. Peccato che non riesca mai a farsi luce in area.

LONGO 5-: non voglio più sparare sulla croce rossa, per cui mi limito a segnalare le uniche due cose buone che ha fatto nei 95 minuti in cui è restato in campo: una girata lenta ma precisa sul palo nei primi 45’ e un buon tiro neutralizzato dal portiere all’87’. Il resto lo lascio all’immaginazione dei lettori.

DIAW 5-: l’impegno è da sufficienza netta, ma l’apporto concreto alla pericolosità del Lane da voto molto basso. Di fronte ad una difesa di serie D dovrebbe fare la fine del mondo. Non è così. L’unica cosa da fine del mondo (in senso negativo) è il modo con cui si divora il più facile dei gol al 10.

Entrati a match in corso: Zonta 5,5, Pontisso 4/5, Di Pardo 5/6, Brosco 5, Cappelletti 5,5, Cester 5,5, Ongaro n.g., Alessio n.g.

Valutazione a parte per TAUGORDEAU, entrato a 20 minuti dalla fine. La posizione che va subito ad assumere in campo è quella del mediano metodista, cioè esattamente quel che serve alla zona nevralgica della squadra. Com’era prevedibile gioca coi pesi alle caviglie, ma riesce a far vedere che il tocco è morbido e la visione di gioco chiara. Non sembra però pronto ai 90’ e quindi dovrà lavorare parecchio.

Mister DI CARLO 5: parte con 4/3/1/2 poi, quando esce Jack, a tratti passa al 4/4/2, con risultati identici, cioè deludenti. Il Vicenza, squadra cadetta, dovrebbe fare un sol boccone dell’Arzi, formazione di quarta serie. Non va così… La manovra dei biancorossi è involuta, priva di idee e non si discosta granchè dalle ultime opache prestazioni.

Dal punto di vista del risultato, questa partita non dice nulla di importante. Ma da quello del gioco e del modo di stare in campo, sì. Una settimana prima del delicato incontro di domenica al Marulla di Cosenza, i tifosi si attendevano un segno di discontinuità. Mancavano ancora alcuni giocatori all’appello, è vero, tra cui il regista juventino Ranocchia. Ma un club prestigioso come il Lane avrebbe dovuto fare un sol boccone degli uomini del presidente Chilese anche se avesse mandato in campo le seconde linee. Copione non rispettato.

Il Vicenza ha lasciato il terreno di gioco tra le disapprovazioni del pubblico, mentre l’Arzignano Valchiampo ha potuto mettere in vetrina alcuni elementi interessanti come Molnar, Calì, Moras, Gnago e Nchama. Ma non solo… Sarà una settimana di passione per Mimmo. Speriamo recuperi tutti i suoi uomini e arrivi alla trasferta calabrese con la squadra non solo al gran completo, ma anche con lo spirito di battaglia e il cinismo che oggi non si sono assolutamente visti. Altrimenti lo spettro del MIMMOUT si farà ancora più inquietante.

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