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Lr Vicenza, mercato: tra top player e giovani scommesse

Il punto di Alberto Belloni

La strada del calciomercato è ancora lunghissima, ma fanno già capolino i primi nomi per rinforzare l’ossatura del Vicenza. Il GdV ha aperto le danze con tre ipotesi per l’attacco: La Mantia, Riviere e Moncini. In assenza di conferme ufficiali proviamo a fare qualche considerazione.

Il primo, Andrea La Mantia, ha trentanni e quindi è un giocatore sul quale è possibile fare affidamento anche in chiave pluriennale. Si tratterebbe del classico top player (invocato ma mai arrivato lo scorso anno) per il quale il tabellino parla da solo. Classica prima punta, 190 cm di altezza, una carriera da professionista iniziata nel 2008 a Civita Castellana e proseguita in C, B e anche serie A (col Lecce), sempre mettendo a segno gol importanti.

Nelle ultime due stagioni ha vestito la maglia dell’Empoli, contribuendo quest’anno alla promozione in massima serie con i suoi 11 gol segnati in 34 partite disputate. Proprio quest’ultimo dato segnala un altro punto qualificante nell’ipotesi di un suo ingaggio: si direbbe fisicamente a posto. La sua struttura possente e le grandi capacità nel gioco aereo ne farebbero sia un’alternativa a Meggiorini nelle vesti di punta unica, sia una punta a rinforzo in un attacco a due.

L’unico punto interrogativo è il costo del cartellino (pare che nel 2020 i toscani per acquisirne le prestazioni abbiano pagato circa 3,3 milioni di euro al Lecce) e l’ingaggio (pare che la cifra sia attorno ai 900.000 euro). Ricapitolando: il valore intrinseco e l’età ne fanno un ghiotto bottone, il costo appare però proibitivo per le casse di via Schio che l’anno scorso si sono lasciate scappare Francesco Forte (preso poi dal Venezia per 1 milione di euro, con 5/600.000 euro di stipendio).

Altro candidato citato per la prima linea (se ne parlò anche in passato) è quello di Riviere, francese della Martinica, che ha appena completato la stagione in serie A nel Crotone, scendendo in campo 20 volte con un solo gol all’attivo. Il coloured ha però caratteristiche diverse: si tratta più di una seconda punta, che ha avuto il suo anno migliore nel 2019/2020 a Cosenza, con 13 centri in 31 gare. Per caratteristiche (ottima tecnica, velocità) si adatta a fare da sponda ad un puntero più statico e a giostrare come trequartista. Costa meno sia di ingaggio (circa 400.000 euro) che di cartellino (svincolato è arrivato dal Metz in Calabria). E’ alto 182 cm. L’unico grave infortunio in carriera è del 2015/2016, quando giocava nel Newcastle ed incappò nella lacerazione del menisco.

Nell’ultimo anno uno stiramento alla coscia l’ha tenuto fermo per 5 partite. Sostanzialmente, comunque, sembra un giocatore ancora integro. Chiudiamo con Gabriele Moncini, candidato decisamente più giovane dei due precedenti, con i suoi 25 anni. Dal punto di vista tattico, pure lui è una punta di rincalzo, in forza al Benevento, dove ha giocato un campionato di B contribuendo con 4 gol in 19 partite alla promozione nella massima serie.

In Cadetteria ha fatto due buone annate a Cesena nel 2017/18 (8 gol in 26 partite e Cittadella 12 gol in 17 presenze). Fisicamente è prestante ma è anche dotato di ottima agilità. Si fa valere nel gioco aereo ed è in grado di fornire buoni assist al compagno di reparto. Nella stagione appena conclusa ha giocato poco (solo 10 incontri con zero centri). E’ alto 183 cm. ma longilineo (75 kg.) ed è in cerca di rilanci o dopo un’annata sottotono per uno che ha fatto tutta la trafila in azzurro (U16, U17, U19, B Italia, U21). Il suo stipendio è stato di 350.000 euro. E’ stato pagato alla Spal 2,5 milioni di euro nel 2020.

Chiudiamo la rassegna con il calciatore indicato come possibile rinforzo della difesa: il trentenne Riccardo Brosco, capitano dell’Ascoli, 190 cm per 78 kg. Nato nella Triestina, ha giocato in serie B tutta la sua carriera (310 presenze). Anche lui ha giocato in tutte le nazionali giovanili. Per lui quest’anno 17 presenze e 1 gol. In bianconero aveva un ingaggio attorno ai 400.000 euro ma ora è in scadenza di contratto e non sembra abbia già firmato, forse per la corte del retrocesso Pescara. L’Ascoli fa sapere di avergli fatto una proposta e di non considerarlo sul mercato e il difensore è molto legato alla piazza. Ma è anche un professionista. Se Di Carlo lo vuole davvero, a questo punto potrebbe diventare solo una questione di soldi… Ci fermiamo qui.

La prossima volta parleremo di nomi nuovi, di giovani che si sono messi in luce nei campionati minori e che potrebbero fare al caso del Lane. Un primo assaggio? Il centrocampista Riccardo “Chio” Boscolo, 19 anni, di proprietà dell’Inter ma in forza al Chioggia. Piedi  buoni, visione di gioco, capacità di interdizione e lucidità nell’impostazione. In prospettiva potrebbe diventare un centromediano metodista davanti alla difesa, ruolo che nei campionati italiani non pullula di talenti.

Una curiosità, nella squadra giovanissimi nerazzurra, vincitrice del Memorial Scirea, oltre a Boscolo figurava anche quello Stefano Cester, della Primavera biancorossa, che abbiamo appena visto esordire in serie B nella gara con la Reggiana.

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