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Nicola Dal Monte

Nicola Dal Monte

Il Lane lotta e rimonta un doppio svantaggio

Contro la Spal primo tempo inguardabile e due gol sul groppone. Nella ripresa Mimmo ritrova il senno e spariglia le carte in tavola. Ne esce un Vicenza bello e coraggioso, che salva il risultato e forse meriterebbe di più. Scandaloso il rigore assegnato agli ospiti

Migliori tra i biancorossi: Meggiorini, Dalmonte, Beruatto e Pasini. Dietro alla lavagna il solito Longo, protagonista della solita brutta figura.

Le pagelle

GRANDI 7+: niente da fare sui due gol ferraresi. Per il resto alcuni interventi convincenti e una parata da marziano in occasione del bolide all’incrocio di Paloschi che poteva costare la partita. E' come un gol segnato...

BERUATTO 7: nel primo tempo ha un po’ in freno a mano tirato. Al ritorno dagli spogliatoi è un altro giocatore, che spinge instancabilmente riuscendo più volte ad andare al cross o al tiro. Copre anche bene in difesa. Peccato per il cartellino giallo andato a cercare per bisticciare con Tomovic.

PASINI 7+: fa un po’ di fatica in avvio di gara contro le folate veementi degli uomini di Marino, che arrivano troppo frequentemente dalle parti dell’area. Quando il mister riequilibra l’assetto, le cose vanno meglio e lui prende coraggio. E’ in una delle sue avanzate che diventa fondamentale con la zuccata che dimezza lo svantaggio. Gol fondamentale, nella riscossa berica.

PADELLA 5/6: là dietro è quello che fa più fatica. Non a caso Paloschi lo scherza in palleggio al 29 per lo 0-1. Ma già al 19 aveva dato allo stesso attaccante ex cagliaritano una ghiottissima occasione da gol, per fortuna sciupata. E’ ancora Padellone, protagonista in occasione del fallo da rigori sciaguratamente inventato dal signor Gariglio di Pinerolo. Nel complesso una partita sottotono, anche per il giallo rimediato.

BRUSCAGIN 6: si preoccupa quasi del tutto di coprire la sua fascia destra, ostacolando i tentativi degli ospiti. Si vede pochissimo in fase propulsiva, anche nel secondo tempo quando il Vicenza ha preso campo. A conti fatti un’onesta prestazione e niente più.

RIGONI 6,5: nella prima parte di gara canta e porta la croce, in un centrocampo berico che per tipologia di interpreti e per numero, soffre parecchio il reparto avversario. Quando il Lane riesce a prendere in mano il pallino del gioco lui ha già speso tanto e deve cedere il passo un compagno.

(PONTISSO 6+): entra in corsa con buon piglio e capacità di entrare subito nella vis agonistica di squadra, a costo di prendersi una sanzione per gioco scorretto. Suo il tocco all’indietro che innesca il gol biancorosso dell’1-2. Gara valida.

AGAZZI 5/6: continuo a pensare che renda meglio da mediano (come vice Rigoni) che da mezzala. Il suo primo tempo è confusionario e sempre alla ricerca di una posizione che non trova. Quando il Lane conquista campo anche lui soffre meno, ma sempre un po’ troppo in ombra.

VANDEPUTTE 5: Chiamato da Mimmo a fare il terzo di centrocampo, fa subito vedere di possedere doti diverse. Là in mezzo, dove il Vicenza soffre in eccesso, lui non ha né fisico né attitudine a fare il filtro necessario. Non lesina fatica, questo è certo, ma l’apporto alla manovra è insufficiente e appesantito da un cartellino giallo inutile. Di Carlo rinuncia a lui dopo un solo tempo.

(DALMONTE 7/8): ecco la mossa vincente di Mimmo, che manda a donnine di malaffare tutto il progetto tattico di Marino. Fin dalla prima giocata il fantasista conferisce alla manovra del Lane estro e creatività, facendo vedere i sorci verdi a tutti. Suo il pallone solluccheroso per Meggio in occasione del pareggio. Ma ogni pallone che tocca è da applausi.

GIACOMELLI 6,5: pur senza incantare si fa apprezzare per io contributo alla causa. Nel primo tempo, mentre il Vicenza annaspa, è uno dei meno remissivi. Ci prova al 16’ al volo ma la palla è fuori e più tardi al 57’ ma senza la forza dovuta. E’ suo il traversone che porta allo 1-2. Peccato per il cartellino.

(VALENTINI n.g.): il suo ingresso a pochi minuti dalla fine segnala che il mister tende più a difendere il pari che a rischiare per la vittoria.

LONGO 4-: è brutto sparare sulla croce rossa ma questo ragazzo, che aveva lanciato qualche settimana fa qualche (timidissimo) segnale di risveglio, si rivela ancora un “pippero” di gialappiana memoria. Vaga nel nulla pneumatico fino al 58’ quando un ottimo assist di Beruatto gli concede la chance di farsi perdonare tutte le brutte figure. L’ex veneziano, purtroppo, davanti a Berisha litiga col pallone, perdendo la ricca occasione. E i tifosi si chiedono per l’ennesima volta: chi l’ha scelto?

(LANZAFAME 6+): richiesto a gran voce da tutti, entra nell’ultima mezzora il nuovo acquisto. Che non fa mirabilie ma porta in dote qualche buona giocata e qualche idea fosforica. Sarà pure un caso ma dopo il suo ingresso la squadra accelera e pareggia. E’ giusto quindi che divida gli elogi con gli altri…

MEGGIORINI 7+: fa poco per un’ora di gara, colpa di una squadra che porta poche palle verso la porta di Marino ma anche di una condizione fisica che non è più quella del girone di andata. Ma Meggio è un bomber vero, mica di quelli micio micio bau bau… Quando la formazione berica sembra spacciata, gli danno un pallone buono, lui lo doma in area e col suo piede sbagliato gonfia la rete. Era già andato vicinissimo al gol al 49, salvato da un miracolo del portiere. Come dire: due palle, un gol e mezzo… Se non ci fosse lui!

(GORI 5/6): entra con buon piglio ed è lodevole l’impatto agonistico. Purtroppo gli capitano due occasionissime di testa per regalare la vittoria ai biancorossi (clamorosa la seconda al 92’) ma la sua zucca non brilla per cinismo realizzativo. Peccato… E’ un limite grossissimo per un attaccante.

MISTER DI CARLO 6: voto che fa media tra il 5 scarso del primo tempo (molti errori di scelte e troppo turn over), lasciato praticamente tutto alla Spal e il 7 convinto del secondo tempo, quando rimodella il centrocampo, cambia qualche pedina e pure il modulo. Nessuno pensava che il Lane avrebbe potuto raddrizzare la gara ma gli uomini di Mimmo hanno fatto un vero miracolo, raggiungendo un pareggio che va loro stretto. Sia sul piano delle occasioni complessive. Sia in virtù di un penalty concesso in modo delinquenziale su un pallone in area che tocca evidentemente la coscia e non il braccio di Padella. Ora passo a controllare le sue dichiarazioni in spogliatoio. So che il mister parlerà di una ripresa quasi prodigiosa, in cui la squadra ha dimostrato coraggio, determinazione, gioco e intensità, contro un avversario sulla carta più dotato. Sottoscrivo in pieno. Ma se poi aggiungerà che il Vicenza gli era piaciuto anche nel primo tempo, nel quale in fondo non aveva fatto un brutta gara ed è stato solo punito dagli episodi, mi toccherà archiviare in fretta questa ennesima presa di posizione. Alla voce “presa per i fondelli”…

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