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Girandola di gol e obbrobri

Le pagelle di Alberto Belloni dopo il match Lr Vicenza - Pisa

In un brutto Vicenza si salvano Cappelletti, Meggiorini e Gori. Male Grandi, Padella, Pontisso e il baby Da Riva. Il Pisa sfiora nel finale il clamoroso 4-5.

GRANDI 5: colpevole sul gol di Gucher, che arriva da lontano e non sembra imparabile. L’ex biancorosso si ripete ancora al 72’ Stavolta l’errore del portiere è meno evidente, ma resta l’impressione che potesse fare qualcosa di più. In zona Cesarini sta a contemplare una spizzata di Marconi che si stampa sulla parte alta del montante. Qualche buon intervento non salva il giudizio finale.

BERUATTO 6+: nel primo tempo è una specie di Orient Express sul binario sinistro del campo. Suo l’assist di punizione per il centro del Meggio. Sin qui è stato l’uomo della provvidenza. Peccato per qualche esuberanza che costa sul piano disciplinare e una certa tendenza a sparire alla distanza.

PADELLA 5: al 17’ appoggia la mano sulla schiena di Marconi. Il tocco è lieve ma siamo in area e la mano del centrale biancorosso non doveva stare lì… L’arbitro fischia ed è inutile stare a recriminare. Assieme al compagno di reparto è assente nel 1-2 dei toscani. Al 50’ il colpo di testa ad un metro dalla linea di porta nerazzurra sembra facile facile: ma lui mette fuori. Partita da dimenticare.

CAPPELLETTI 6,5: un errore di disimpegno al 5’ e una ribattuta calciata alta al 20’. Condivide con Padella il vuoto pneumatico lasciato al contropiede del Pisa. Ci prova di testa al 53’ senza fortuna ma due minuti dopo vola in cielo per il 3-2 del Lane. Gesto atletico imperioso. Nel complesso una prestazione sopra le righe.

BRUSCAGIN 6: così e così. Non commette errori evidenti ma nemmeno brilla. E’ l’unico a cercare di contenere il Pisa quando trova il contropiede 3 contro 1. Inutilmente. Per il resto combatte ma non incide quando il Lane è in superiorità numerica e i difensori potrebbero fare la differenza.

DAL MONTE 6+: un gol (in fuorigioco) al 3’. Poi, per tutta la prima parte di gare, traversoni a ripetizioni e scorribande che mettono in difficoltà gli uomini di D’Angelo. Alla fine sente la stanchezza e diventa anche lui un’arma spuntata. Prova anche la conclusione personale ma non riesce a far male.

RIGONI 6: fino al 58’ assicura, se non dinamismo, quadratura e geometrie ad un centrocampo che spesso suda sette camicie contro i tonici nerazzurri. Poi becca una randellata sulla gamba che li lascia un’evidente escoriazione. Tuttavia non sembra fuori gioco. Difficile capire perché l’allenatore rinunci al suo uomo più esperto per mettere un pivello nel momento più caldo della gara.

DA RIVA 5: perde malamente la sfera a centrocampo al 63’. Gucher ringrazia e regala il pari ai suoi. L’ex atalantino cerca di farsi perdonare gli altri errori segnando il gol del pareggio definitivo. Ma dopo aver messo la sfera nel sacco si lascia andare ad un gesto poco simpatico (zittendo col dito chissà chi…). Speriamo che non sia arrivato al Vicenza con l’idea di fare il fenomeno!

PONTISSO 4,5: perde al 25’ uno sciagurato pallone che consente al Pisa il coast to coast del momentaneo vantaggio ospite. E’ il preludio ad una gara da fantasma, nella quale non combina niente di rilevante, né in interdizione, né in costruzione. Succede, per carità. Ma solo noi l’abbiamo visto in difficoltà?

NALINI 6: buon tiro al 23’ neutralizzato dal portiere. Procura l’espulsione di Pisano. Gioca altri palloni interessanti ma l’impressione è che la verve di Dalmonte dall’altra parte ne condizioni un po’ le prestazioni, chiamandolo ad un lavoro di interdizione che ne mortifica le capacità talentuose.

MEGGIORINI 6,5: la sua deviazione di tacco vincente al 40’ è da cineteca del calcio. Tiene la sfera quando è il momento, la dà via se è il caso. La sua esperienza e la sua classe sono indispensabili a questo Vicenza. Chiedergli di andarla a prendere nelle retrovie, è troppo. Il problema del Lane non è più adesso di non riuscire a metterla dentro, ma di riuscire a non farsi infilare in continuazione. Ma questo non è problema suo…

GORI 6,5: al 10’ si fa trovare pronto sull’errore in uscita di Perilli e sigla di testa l’1-0. Bella sponda per Nalini al 16’. Va vicino al gol ancora di testa al 60’. Cala nel secondo tempo, ma si è già guadagnato la pagnotta. L’impressione è che non possa non migliorare.

BARLOCCO n.g.: conclusione inguardabile al 93’. Niente di più.

CINELLI n.g.: cartellino giallo a tempo scaduto per arginare l’ennesima iniziativa del Pisa. Null’altro sul taccuino del cronista.

LONGO n.g.: come la temperatura dell’aeroporto di Cagliari Elmas. Non pervenuto

VANDEPUTTE n.g.: un tiro a lato all’83’ e niente di più. Dev’essere il fratello brutto di Jari. Quello che non ha trovato spazio nel calcio fiammingo. Perché quello che vediamo adesso non somiglia neanche di striscio al gran bel giocatore dell’anno passato. Mission possible: recuperarlo!

Mister DI CARLO 5: fiducia immutata nel timoniere, ma anche Mimmo stavolta deve rendere conto di qualcosa. Il suo Vicenza, in superiorità numerica, regala tutta la ripresa agli avversari. Incomprensibili alcuni cambi, primo tra tutto l’avvicendamento di Rigoni, che non sembrava affatto azzoppato. Inoltre sul gol del 2-1 dov’è il mister mentre la squadra si lancia scriteriatamente nell’area ospite, difensori compresi? Sto sempre dalla sua parte, perché lo stimo molto, ma resto curioso di leggere le sue dichiarazioni del dopo partita. Se tirerà fuori scuse per la schifezza che abbiamo visto, perderà molta della sua credibilità… Autocritica, lavoro a testa bassa e tutti sotto esame. Compreso chi ha fatto il mercato…

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