Giovedì, 16 Settembre 2021
Sport

Lr Vicenza - Cagliari 0-3: le pagelle

Marin, Pavoletti e Dalbert liquidano al Menti un Vicenza ancora imballato e imbottito di ragazzi

Un, due, tre e il Lane archivia la prima partita vera della stagione (ancorchè amichevole) contro il Cagliari, formazione di A. E la serie di differenza al Menti si è vista tutta, nonostante il Vicenza qualche buona trama l’abbia prodotta, almeno nel primo tempo. Nella prima fase di gara, infatti, nonostante alcune assenze dovute ad affaticamenti ed acciacchi (tra tutte quella di Meggiorini) gli uomini di Mimmo Di Carlo hanno tenuto testa ai sardi, andando anche vicini al gol in un paio di occasioni. Le pagelle, in casi come questo, valgono ben poco, ma proviamo lo stesso a mettere i voti a chi ha disputato i primi 45’.

PIZZIGNACCO 6+:

incolpevole sul gol degli ospiti, maturato su una bella deviazione dopo un cross basso dalla destra, il portierino berico si è disimpegnato bene in un paio di occasioni. Difficile dire, nella graduatoria che si sta formando nella testa del mister, se l’estremo difensore ex Legnago abbia il ruolo di titolare o di seconda scelta. Io mi sbilancio e propendo per la prima ipotesi.

BRUSCAGIN 6:

nel ruolo di terzino destro ha disputato un’onesta gara in fase di copertura, ma la mancanza di uno stantuffo sulla fascia si è fatta sentire ripetutamente. Di Carlo l’ha lasciato in campo per tutti i 90’ e questo testimonia sulla buona condizione fisica.

PASINI 6:

con le buone o con le cattive è riuscito a mettere la museruola a Joao Pedro & soci. Si è confermato un rincalzo di buon livello e questo potrebbe fargli guadagnare un posto nella rosa.

CAPPELLETTI 6:

recita la sua parte da uomo ovunque. Roccioso in difesa, verso fine gara il mister lo usa anche come uomo d’ordine davanti alla difesa. E lui fa la sua porca figura. E’ chiaro però che il suo posto è in mezzo alla diga tra i flutti.

SANDON 6:

un baby tra i grandi. E baby lo è davvero coi suoi 18 anni appena compiuti a luglio. Nonostante l’emozione del debutto non sfigura. E’ abbastanza intelligente per fare le cose facili senza andare a caccia di guai con avventure offensive. Fisicamente è ben strutturato.

RIGONI 6+:

il biondo appare bene in palla. Si piazza davanti alla retroguardia e distribuisce palloni, senza rinunciare però a fare un pressing aggressivo, almeno finchè ha benzina. La sua è stata una prova piuttosto confortante.

PONTISSO 6-:

risulta poco appariscente ma molto del suo lavoro oscuro è di sostanza. Teniamo presente che il pacchetto centrale biancorosso è a tre ma si trova spesso a competere con quattro isolani. I rossoblu vincono il confronto, ma non travolgono la linea del Lane.

ZARPELLON 6:

manca un po’ di continuità e deve lavorare su questo difetto. Però sembra cresciuto sul piano atletico ed è tra i più positivi sul piano dinamico, coprendo bene il lato destro del centrocampo. L’esperienza alla Virtus gli è servita, a quanto pare.

GIACOMELLI 5,5:

partita da dimenticare. Il ruolo di trequartista necessita ulteriore approfondimento ma quello che non è piaciuto sono i troppi errori nei passaggi e nei disimpegni, che hanno interrotto qualche interessante ripartenza.

LANZAFAME 6:

tocca molti palloni, cercando di fare il cardine della prima linea. Il più delle volte li gioca bene, altre no. In termini di conclusioni latita, anche se si esibisce nella prima frazione di gioco in una piroetta in area di buona fattura, conclusa però centralmente.

DIAW 5,5:

contrariamente a quanto avveniva l’anno passato con Longhigno, Davide si sbatte con cuore e gamba finchè resta in campo. Si ingegna su tutti i palloni (scarsi, per la verità) ma cava pochi ragni dal buco. Nel primo tempo ha un’occasione ghiottissima: si presenta solo davanti a Cragno e gli tira addosso. Quei palloni bisogna metterli dentro, bomber!

Più difficile dare una valutazione a chi ha giocato solo il secondo tempo. Una menzione per DALMONTE che si è dato molto da fare, anche lui però senza gran costrutto. Ancora in cerca della migliore condizione PROIA. Interessante il giovane FANTONI, che però ha pagato dazio all’età facendosi uccellare di testa da un vecchio marpione come PAVOLETTI. Poco da dire su BUSATTO, se non che per movimenti (al momento solo per quelli) ricorda un po’ il grande Zlatan. Freno a mano ancora tirato per CALDERONI. Esame rimandato per Mattia ONGARO. Discorso a parte per IERARDI, che Di Carlo ha risparmiato con un modulo che lo preservava da un eccessivo dispendio di energia. Mai visto in fase di spinta. Personalmente resto della mia idea che possa dare il meglio da centrale difensivo. GRANDI becca due dei tre gol al passivo. Ameno su uno ha qualche responsabilità a seguito di un’uscita avventurosa. I tifosi mugugnano e non è una novità.

Tre annotazioni finali. Mimmo possiede doti divinatorie: aveva previsto prima del sorteggio che l’avversario di esordio sarebbe stato il Citta. E così è stato. Da questa prima fase di preparazione sembra ormai chiaro che il Lane quest’anno giocherà col  4/3/1/2, con possibilità di passare in corso d’opera al 4/4/2. Ultima chiosa: il terreno del Menti sembra tornato quel tavolo verde da biliardo che i tifosi conoscevano qualche anno fa. Evidentemente è stato fatto un buon lavoro sul fondo.

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