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Ascoli-Vicenza, alla scoperta della squadra di Mangia

I sistemi di gioco adottati dai bianconeri sono tre: 3-5-2, 4-3-1-2 e 4-4-1-1. I punti cardine di mister Mangia sono Canini, Milanovic, Giorgi, Jankto e Cacia

Ascoli-Vicenza, sedicesima contro ventunesima. Tra bianconeri e biancorossi sono solo cinque i punti di differenza, uno scarto che può esser tranquillamente ridotto con una vittoria. L’incontro tra la squadra di Mangia e quella di Lerda , valevole per la trentatreesima giornata Serie B, di si disputerà sabato alle ore 15 allo stadio ‘Del Duca’. Sia per i bianconeri che per i biancorossi, la sfida di sabato prossimo sarà un’occasione da sfruttare in pieno per riprendersi dai risultati ottenuti nella trentaduesima giornata del campionato cadetto. Ma chi è realmente l’Ascoli di Mangia? Con quale modulo gioco? Quali sono i giocatori chiave da tenere sotto controllo? Tutte domande importanti e a cui va data una risposta che consenta al tifoso del Vicenza di comprendere al meglio la prossima avversari dei biancorossi. 

LE STATISTICHE  Dopo trentadue giornate, l’Ascoli si ritrova al sedicesimo posto in classifica con 36 punti, grazie a 10 vittorie, 6 pareggi e 16 sconfitte, segnando 31 reti e subendone 48. La miglior vittoria casalinga è arrivata alla ventunesima giornata contro lo Spezia (3-0) mentre, la miglior vittoria esterna è giunta alla sesta giornata contro il Como (0-4). La peggior sconfitta al ‘Del Duca’ è avvenuta alla trentunesima giornata contro Ascoli 2-2l’Avellino (3-4) mentre, la peggior sconfitta lontano dalle mura amiche è giunta alla ventiduesima giornata contro la Virtus Entella (4-0). Da quando è incominciato il girone di ritorno, la squadra di Mangia ha ottenuto 3 vittorie, 4 pareggi e 4 sconfitte.

LA TATTICA  Sono tre i moduli utilizzati spesso dall’ex commissario tecnico dell’Under 21 dell’Italia, Devis Mangia, con l’Ascoli in questa stagione: il 3-5-2, il 4-3-1-2 e il 4-4-1-1. In base al sistema di gioco della squadra contro cui l’Ascoli gioca, Mangia decide come disporre in campo i suoi calciatori. Solitamente, contro le squadre che lottano per salire in Serie A, il tecnico bianconero opta per il 3-5-2 o per il 4-4-1-1 in modo tale da avere maggiori copertura nella zona centrale del campo per poi poter effettuare un 2 vs 2 sulle fasce. I giocatori chiave di Mangia sono 5: Canini e Milanovic in difesa, Giorgi e Jankto a centrocampo e Cacia in avanti. Se la coppa difensiva è quel giusto mix di esperienza e giovinezza che serve a qualsiasi squadra, i due centrocampisti sono la duttilità tattica per eccellenza. In tutti e tre i moduli, sia Giorgi che Jankto, hanno ricoperto sia il ruolo di interno di centrocampo che di trequartista. A prescindere dal sistema di gioco, l’ex attaccante del Bologna, Daniele Cacia, è un punto di riferimento in quanto, grazie al suo fisico, consente alla squadra di salire e di attaccare gli spazi da lui stesso creati. Al suo fianco, il partner cambia in base all’avversario. Se l’intenzione è quella di puntare sui cross dalle fasce, allora viene scelto Petagna mentre, se si vuol puntare su una seconda punta che arretri la sua posizione per ricever palla e ripartire, Mangia punta su Perez.

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