L.R. Vicenza - Ascoli 2:1. Vittoria al fotofinish contro un povero Ascoli

I biancorossi, dopo essere andati in vantaggio con Meggiorini, si fanno raggiungere dall’ennesimo tiro da fermo. Ma in zona Cesarini trovano la rete del 2-1 con Padella. Oltre al centrale, tra i migliori Dalmonte e Meggiorini. Flop per Barlocco, Bruscagin, Rigoni e Guerra  

Emanuele Padella
GRANDI 6-: parata coi pugni su una punizione di Sabiri al 38’. Al 71’ lo stesso Sabiri calcia una punizione dai 25 metri: la traiettoria è perfetta ma il tiro non è irresistibile e si infila mollemente all’incrocio dei pali. Buona parata su Donis al 73’. All’86’ sventato un gran tiro di Buchel. Sul gol subìto ha le sue colpe. Tuttavia si oppone più volte ai (timidi) tentativi ascolani.

BARLOCCO 5: inizia benino ma poi si capisce presto che non ripeterà l’ottima prestazione di Cittadella. Il secondo tempo è totalmente inconsistente. Giù di corda sul piano fisico e intimidito su quello caratteriale.

CAPPELLETTI 6-: prova la rovesciata in attacco al 54’ ma nulla di fatto. Per il resto partita senza infamia né lode contro un attacco bianconero che non brilla certo per pericolosità.

PADELLA 6,5: al 94’ va in area per colpire di testa su corner di Jack ma riesce a mettere nel sacco di piede, con una deviazione vincente. Un po’ di fortuna, ma anche il coraggio di provarci fino in fondo.

BRUSCAGIN 5: pare molto giù come condizione atletica e non riesce mai ad alimentare l’azione del Lane sulle fasce. Deve trovare in fretta la migliore condizione per tornare il giocatore che conosciamo..

DALMONTE 6+: assist delizioso sul primo gol dopo una discesa delle sue. In generale resta l’uomo più in palla del centrocampo berico. Prova anche il tiro da lontano e rientra a dare una mano quando serve.

RIGONI 5: giallo per un fallo su Jaric al 17’. Per il biondo centrocampista forse la prestazione meno brillante della stagione. Lento, sempre in cerca della posizione e spesso falloso. Il centrocampo ne soffre terribilmente.

CINELLI 6-: quando entra, la palla gira un po’ meglio e la squadra sembra più quadrata. Ma la giornata dei biancorossi è quel che è e se non ci fosse il miracolo finale il Vicenza i tre punti li vedrebbe col binocolo.

DA RIVA5,5: giallo per fallo su Saric al 65’. Anche per il baby bergamasco una prova sottotono, con qualche rudezza di troppo e poca lucidità nelle trame. Può fare di più…

ZONTA n.g.: pochi minuti, nei quali il Lane agguanta il successo. Ma lui si vede poco.

GUERRA 5: al 3’ gli arriva sulla zucca un cross al bacio di Jallow ma lo caccia a lato. Ancora un’occasionissima al 55’ sprecata tirando sul portiere. Il mister gli regala ancora un’altra chance ma l’ex cannoniere di C non ne trae affatto profitto.

GIACOMELLI n.g.: tiro centrale al 93’, parato. In questi spezzoni dovrebbe spaccare il mondo, ma purtroppo non lo fa.

JALLOW 5+: al 24’ ha una buona chance per concludere efficacemente verso Leali ma perde il tempo giusto. Per il resto tanto fumo e pochissimo arrosto. Per quello che doveva essere il colpo grosso del mercato, gli esiti sin qui sono abbastanza deludenti.

LONGO n.g.: chi l’ha visto?

MEGGIORINI 6,5: al 9’ legge in anticipo il traversone dalla sinistra e gli basta piazzare un piattone di giustezza. Anche quando tocca pochi palloni il Meggio è sempre decisivo. Con i suoi 6 gol ha sin qui tenuto a galla la squadra.

GORI n.g.: tiro sull’esterno della rete al 74’. Ammonizione al 78’ per gomitata su Quaranta. Per il resto, il nulla…

Mister DI CARLO 5: non ho ancora letto le sue dichiarazioni, ma sicuramente dirà che i suoi hanno meritato la vittoria sul piano del gioco e delle occasioni. La partita che ho visto io è un’altra. Il Lane ha alternato a brevi fasi di gioco discreto, lunghe pause nelle quali è quasi riuscito a far grande il derelitto Ascoli (2 pareggi e 7 sconfitte in 9 gare). I cambi hanno lasciato perplesso più di qualcuno. Il gol del 2-1 è arrivato, in realtà, del tutto casualmente, in un finale nel quale gli ospiti erano proiettati in avanti. La classifica, tuttavia gli dà ragione, ed è quello che conta veramente. Ora la società ha due strade: crogiolarsi per il 13 posto in classifica (con una gara in meno) oppure cogliere l’opportunità per un’analisi approfondita sullo stato della squadra. Opto per quest’ultima soluzione. Ma intanto, viva la vittoria!

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