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Un bruttissimo Lane passa (0-1) al Dal Molin

Nella peggior partita della gestione Modesto e in uno stadio praticamente tutto biancorosso il Vicenza rubacchia il risultato contro un Arzignano rimasto in inferiorità numerica per tutta la ripresa. La classifica sorride (Pordenone a soli 4 punti) ma si tratta di un passo indietro sul piano del gioco e della determinazione

LE PAGELLINE

CONFENTE 6,5: parata al 3’. Buone uscite al 15’, 16’, 23’ e poi all’89’ e al 91’ quando l’Arzi tenta l’assalto finale. Non fa parate importanti ma il suo colpo d’occhio e la rapidità delle esecuzioni stroncano sul nascere le velleità offensive degli uomini in giallazzurro.

IERARDI 6-: Un tiro inguardabile al 79’. ll’81’ i padroni di casa chiedono il penalty dopo un suo contatto in area su Antoniazzi, ma francamente più che rigore sembra una simulazione dell’attaccante. Un deciso arretramento rispetto allo standard delle ultime due gare.

PASINI 6: vai col liscio al 18’. Poi si assesta ma anche per lui non è una serata da incorniciare. I padroni di casa lo fanno soffrire fin troppo, considerando che davanti non hanno certo fulmini di guerra. Visto di meglio, insomma.

SANDON 6-: fa il suo compitino, patendo anche lui qualche progressione di troppo e nascondendosi troppo spesso quando sarebbe tempo di affondare con la sua falcata. Troppi passaggi orizzontali e all’indietro.

VALIETTI n.g.: si infortuna quasi subito senza aver prima prodotto niente di memorabile.

(OVISZACH) 6/7: Ottima copertura in piena area al 29’. Buona conclusione al 34’ ma la palla esce a fil di palo. Un buon assist per il Cobra non sfruttato. Da applausi la sua incursione al 47’, così come la discesa al 59’. Poi pian piano finisce la benzina, ma il suo ingresso cambia il volto della partita là in mezzo.

ZONTA 5: ecco un altro che farà bene a mettere velocemente in archivio la prestazione al Dal Molin. Praticamente non lascia la firma in nessuno iniziativa interessante del Lane e anche in fase di contenimento ha fatto molto meglio in altre occasioni.

(SCARSELLA) n.g.: entra e non ha il tempo di lasciare il segno.

GRECO 5: un altro protagonista in negativo. L’esperimento di proporlo come mezzala è un totale fallimento: sparisce tutta la sua verve nei capovolgimenti di fronte e anche la face di interdizione è nettamente deficitaria.  Meglio che torni al mestiere che sa fare meglio…

DALMONTE 6,5: una conclusione già al 1’. Al 73’ indovina un fendente a filo d’erba che non lascia scampo al portiere. La sua gara non è malvagia ma siamo ben lontani dal livello che sappiamo essergli proprio. Non salta mai l’uomo nell’uno contro uno e anche nella cucitura della manovra non sempre è preciso come i suoi mezzi tecnici gli consentirebbero. Decisivo (ancora una volta) il suo gol.

STOPPA 5,5: cross errato al 13’. Senza esito la punizione battuta al 47’. Idem per il tiro un minuto dopo. E’ stata forse la partita meno convincente da quando veste la maglia biancorossa. Poco lucido, in difficoltà a trovare la posizione e impreciso nei (pochi) tentativi di battere in porta.

(JIMENEZ) n.g: ingresso che non ha aggiunto nulla

ROLFINI 5: sua l’azione nella quale Piana becca il secondo giallo. Al 59’ manca l’appuntamento con un cross interessante di Osvizach. Al 66’ gli capita tra i piedi una discreta occasione ma il suo tiro non impensierisce Saio. Suo il passaggio decisivo nel gol della vittoria. Perde un’altra occasione abbastanza facile al 77’. Per vedere il vero Cobra ci toccherà aspettare ancora. Quello attuale è poco più di un orbettino…

(GIACOMELLI) n.g.: entra per eguagliare il record del sior Giulio ma si fa notare solo per lo spirito baruffante.

FERRARI 5,5: si fa del male da solo alla mezzora. Al 72’ colpo di testa innocuo. Un buon assist per Rolfini a tre quarti gara. Un Loco dalle polveri bagnate. Ma va detto che in area di palloni ne arrivano col contagocce, anche quando il Lane gioca in 11 contro 10.

Mister MODESTO 5,5: mai visto il “suo” Vicenza tanto deludente. Bianchini vince la partita a scacchi, con un Arzignano meglio disposto, che non sbraca nemmeno quando va in inferiorità numerica. Anzi… A volerla dire tutta i ragazzi della Valle una divisione della posta l’avrebbero tutta meritata. Ma non è il caso di fare i sofisti. Servivano tre punti e tre punti sono arrivati, senza tamburi o trombe. Ora i ramarri del Santo di Cassino sono entrati nel mirino. Quattro punti sono poco più di una partita. E domenica in programma Pordenone-ProPatria e Vicenza-Pergolettese.

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