Domenica, 21 Luglio 2024
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Arzignano Valchiampo - Vicenza: tra zona morta e zona Cesarini

Le pagelle del Baffo

Al Dal Molin non bastano i 90’ accademici per portare a casa la vittoria contro l’Arzignano. Nell’extra time, però decide una zuccata di De Col su calcio dalla bandierina. Non è proprio il caso di fare gli schizzinosi, visto che i tre punti mancavano da settembre. E’ giusto dunque esultare, aspettando i risultati di domani e sperando in una classifica un po’ più confortante. Facciamo pure un po’ di festa, anche se la prestazione dei biancorossi è stata sostanzialmente in linea con il livello espresso ultimamente: squadra contratta, con troppi errori anche su giocate facili, leggerina davanti e che va a corrente alternata. Molto alternata… Sarebbe servita una prestazione davvero convincente e invece gli uomini di Diana hanno mostrato poche idee e confuse. Ma stop alle recriminazioni, comunque. Oggi è cominciato un filotto di partite alla portata anche di un Vicenza così sgangherato, che ha un dannato bisogno di iniezioni di fiducia e di autostima. Pro Patria, a Legnago, Pro Sesto e a Novara, in poco più di 20 giorni. Dodici lunghezze a disposizione da capitalizzare al meglio, per ridurre il pesantissimo gap che ci divide dalle migliori. Per il bel gioco si può anche aspettare ancora, ma per i punti no. Perché ora (aspettando domani Alessandria Triestina, Padova Giana e Legnago Pro Vercelli, con la Virtus Verona che oggi ha regalato quattro belle pere Williams al Trento). Ed ecco le valutazioni sui singoli protagonisti berici.

LE PAGELLE DEL “BAFFO”

CONFENTE 6+: facile parata al 51’. Si oppone in due tempi al 45’. Poi due interventi all’84’ e all’87’. Oggi fa il suo.

LAEZZA 6/7: al 49 prova dalla distanza la ma conclusione è centrale. Ottima chiusura al 67’. Come sempre preciso e puntuale quando viene chiamato in causa.

GOLEMIC 6,5: la solita roccia là dietro. Il piede è quel che è ma per l’attacco dell’Arzi non è aria… Peccato per il giallo che si poteva evitare.

SANDON 6+: nel primo tempo luci e ombre (più luci, in verità) ma qualche fallo di troppo e un giallo che non arriva inaspettato. Nel secondo tempo fa il suo senza brillare.

VALIETTI 6.: dopo un inizio discreto, al 31’ sente il muscolo della coscia tirare e chiede il cambio.

(DE COL) 6: dopo un’ora abulica nella quale non lascia traccia alcuna sul taccuino del cronista, al 92’ svetta sul compagno Laezza e mette nel sacco un pallone di straordinaria importanza. Nell’esultanza, si lascia andare ad uno strano gesto. Scaramantico o di stizza? Senza il gol sarebbe stata una bocciatura solenne…

CAVION 6-: come al solito non fa mancare il suo movimento, ma i colpi di genio gli restano nelle scarpette. Alla ricerca della sua identità migliore.

(JIMENEZ ) 5/6: a parte un bel fendente rasoterra all’86’, murato dalla difesa, si vede poco e non incanta.

RONALDO 6,5: punizione ben calibrata al 3’ ma Boseggia si allunga bene. Perde una palla sanguinosa al 26’. Nel complesso una gara ordinata e anche grintosa, nella quale colleziona falli e recupera palloni

SCARSELLA 6-: passaggio sbagliato al 52’. Il resto lo fa bene, ma senza andare oltre il compitino di fine quadrimestre.

(GRECO) 7: buono il suo apporto a partita in corso. Sulla fascia sinistra dà velocità ed estro. Suo il colpo di testa salvato sulla linea di porta, che rimane l’unica vera occasione da gol del Lane prima della zuccata vincente nel recupero.

COSTA 6/7: due errori di misura al 12’, al 14’ e al 38’. Un buon salvataggio al 31’ e un tiro potente al 71’ che va sopra al montante.

DELLA MORTE 6+: buon movimento al 31’ ma la conclusione è telefonata. Ci prova un minuto dopo ma la traiettoria è deviata. Un cross fuori misura al 48’. Spazia molto in cerca di varchi, che non trova. Ma non dà punti di riferimento agli uomini di Bianchini.

(ROLFINI) 5: ha una mezzoretta per dimostrare che il mister ha fatto male a tenerlo fuori. Nessuno si accorge che è in campo e dunque ha avuto ragione Diana.

PELLEGRINI 5: colpo di testa fiacco al 17’. Poi non ne becca più mezza e raggiunge gli spogliatoi dopo meno di un’ora. L’allenatore lo ha messo titolare perché gli sembra la punta più in forma. Siamo a posto…

(FERRARI) 5,5: unico acuto, un bel tiro a fil di palo, parato all’83’. Ancora alla ricerca di se stesso.

All. DIANA 5/6 : la squadra non gli dà quel che il mister chiede. Non si può certo dire che giochi contro il tecnico o che manchi di buona volontà. Ma anche nella sera in Vallata i 500 supporters berici hanno visto un Vicenza decisamente poco entusiasmante. L’impressione è che non abbia nemmeno lui capito fino in fondo la rotta esatta da seguire: cambia qualche carta in tavola ma il gioco è sempre latitante. Con i tre punti raccattati oggi, però, potrebbe aprirsi un capitolo nuovo, almeno questa è la speranza nel cuore di tutti. La difesa che ha costruito regge bene. Ma il centrocampo non è ancora al 100% e va troppo spesso fuori giri. Quanto all’attacco il discorso è semplice: prendete questa squadra e mettete davanti il Ferrari dell’anno passato ed ecco che i 10 punti dal Mantova non ci sarebbero o sarebbero meno. Quel che è importante è che nonostante i risultati deludentissimi del recente passato la fiducia nell’allenatore non è venuta meno. Se Aimo riesce a superare indenne le Colonne d’Ercole fino alla gara col Mantova, potrebbe ancora stupirci.

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