Venerdì, 18 Giugno 2021
Sport

Acquisto Vicenza Calcio: cosa prevede l'invito del tribunale

Basta aste, ora l'acquisto della società biancorossa avverrà su una serie di punti stabiliti dal curatore Nerio De Bortoli, dal suo consulente Gianvito Giannelli e dal giudice delegato Giuseppe Limitone

Formalizzata nel tardo pomeriggio di martedì la cosiddetta "proposta Rosso", il tribunale ha pubblicato, sul sito del Vicenza Calcio, un "invito a presentare offerte". Non si tratta, quindi, di un bando d'asta. 

L'INVITO A PRESENTARE OFFERTE

Il prezzo minimo fissato per l'acquisto della società o di alcuni rami di essa è di 1.470.000 euro in caso di permanenza in Serie C e di 1.100.000 euro in caso di retrocessione: gli stessi dei due bandi precedenti.

Le offerte dovranno pervenire entro le 12 del 28 maggio, a campionato (per il Vicenza) concluso. L'assegno fatto pervenire dallo staff di Renzo Rosso sarà restuito. 

"L'aggiudicatario - spiega il documento - ai sensi dell'art. 53 comma 3 n. 3 delle N.O.LF dovrà accollarsi e corrispondere i debiti sportivi contratti dalla fallita ai "creditori sportivil tesserati" dando prova dell'avvenuto pagamento alla P.LG.C. all'atto dell'iscrizione al nuovo campionato, se ed in quanto vi sia interessato". La cifra è di circa 1.395 mila euro, che sono quindi inclusi nel prezzo minimo. 

Il titolo sportivo

Il  titolo sportivo attribuito all'Azienda Sportiva non è compreso nella vendita: il "titolo sportivo" consiste nel riconoscimento, da parte della F.I.G.C., delle condizioni tecniche sportive che consentono, ricorrendo vari reuisiti federali, la partecipazione di una società ad un determinato campionato e non può essere oggetto di valutazione e di cessione a terzi, ma può solo ed eventualmente essere attribuito dalla F.I.G.C.

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