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Lunedì, 15 Aprile 2024
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Sole al Menti, Triestina abbagliata

Le pagelle del Baffo

Quinta vittoria di fila per i biancorossi di Vecchi. Con un gol per tempo (Della Morte e Talarico) il Lane liquida i giuliani e si accomoda in solitaria al terzo posto in graduatoria. Davanti a quasi 9.000 spettatori è continuata la corsa magica verso un posto di prestigio nei play off.

LE PAGELLE DEL “BAFFO” BELLONI

CONFENTE 6+: uscita incerta al 5’ ma è l’unico errore davvero rilevante della gara. Per il resto fa il suo, con una Triestina che non fa quasi nulla per rendergli la vita difficile.

CUOMO 7: meno imperioso che nel recente passato, ma sempre positivo e sempre più amalgamato col resto del pacchetto di retroguardia. Una sola disattenzione all’8’. Poi va anche al tiro (12’) ma senza esito. Ancora una buona prova.

GOLEMIC 7,5: giganteggia nella diga a tre predisposta dal mister. Quando la sfera spiove dalle sue parti non c’è trippa per gatti. E non è un caso che dall’arrivo di Vecchi, dietro si sia ammainata bandiera solo 4 volte. Gigante serbo!

SANDON 7: al 10’ serve bene Rolfini dopo ottima iniziativa personale. E’ lui che ingaggia il duello tutto fisico che poi propizia il gol del vantaggio. Sta crescendo a vista d’occhio e Laezza, pronto al rientro, dovrà tenere d’occhio i progressi del “bocia”.

COSTA 6/7: non è la sua miglior partita in biancorosso, ma il rendimento medio di questo giocatore è stupefacente. Anche oggi sigilla la sua corsia con recuperi fulminei e non fa mancare il supporto in avanti. Bene così.

RONALDO 8: bel tiro (deviato) al 19’. Ma la perla al 77’ quando salta mezza Triestina con la sua serpentina e per fermarlo non resta che il fallo. La posizione è ghiotta e lui meriterebbe il suggello personale: peccato che la traiettoria sia centrale. La crescita del brasiliano è stupefacente. Ora che al suo talento calcistico mette a disposizione anche una giudiziosa grinta a tutto campo, fa davvero la differenza

TRONCHIN 7/8: ci prova al 75’ ma la traiettoria è alta. Un recupero decisivo verso fine gara. Forma col suo più anziano compagno di reparto una “strana coppia” (1990 Pompeu, 2002 lui) che non finisce di stupire. Là in mezzo si trovano spesso in inferiorità numerica, ma i numeri di Ronaldo accoppiati alla tigna agonistica di Simone Settepolmoni, fanno in modo che non ce ne sia per nessuno…

(LATTANZIO) n.g.: pochi minuti giocati con impegno

TALARICO 8: quando al 56’ riceve il traversone a filo d’erba, lascia partire un bolide che fissa il risultato sul 2-0. L’ho paragonato a Roberto Filippi per la spinta inesauribile sulla corsia di destra, ma l’ex Virtus Verona, ventunenne, ha ancora grandi margini di miglioramento. Quando parte in velocità, per fermarlo ci vuole il Kalashnikov…

(GRECO) n.g.: da bravo soldatino entra nel finale e si mette a disposizione

DELLA MORTE 8+: comincia all’8’ con un tiro sopra al montante. Al 12’ piomba come un falco su una palla che esce dall’area e lascia partire una saetta che Matosevic non vede nemmeno. Al 51’ fa ancora ammattire la difesa alabardata e il portiere deve rimediare. Al 56’ ancora lui sugli scudi: addomestica un bel pallone e poi lascia partire una rasoiata che attraversa l’areafino al piede dell’accorrente Talarico. Ogni volta che tocca palla per gli avversari sono piselli per diabetici!

(CAVION n.g.): un esempio di attaccamento alla maglia. Entra alla fine e fa il gregario.

ROLFINI 6: alla fine del primo tempo un colpo di testa che va a lato. Non disputa auna grande partita, anzi si vede solo a tratti. Ma nel pressing alto che è una delle armi favorita dei biancorossi, il Cobra morde, eccome. Stretta di mano…

(PELLEGRINI): chiamato negli ultimi minuti fa il suo

FERRARI 6+: solito discorso di quando El Loco non va in gol. Ha forse perso il fiuto magico del bomber. Faremo i conti a fine stagione. Ma quanti palloni contende agli avversari. Si prende tutte le botte del mondo, restituisce quel che può ed è il cardine del pressing alto che rende questo Vicenza così ostico da affrontare. Verranno anche le reti.

Allen. VECCHI 8: io non ho mai detto che Diana fosse scarso, anzi. Ma di certo l’arrivo di SuperStefano ha rimescolato completamente le carte all’interno del gruppo, mostrando a chi aveva giocato meno nuove opportunità di farsi valere. E senza guardare alla carta di identità. Contro la Triestina (che al Menti non ha disputato affatto una brutta partita) il suo Lane ha controllato il gioco con sagacia, colpendo come un Ninja ogni volta che gli alabardati dimenticavano una porta socchiusa. Ha detto Bordin a fine gara: “Abbiamo affrontato la squadra sicuramente più in forma del momento. Questo Vicenza ha giocatori capaci di decidere in ogni momento le gare.”. E’ proprio così. Io temevo per oggi che si potesse prendere un po’ sottogamba l’impegno, visto il filotto precedente. Non è stato così. La cooperativa biancorossa è un cagnaccio che addenta l’osso e non lo molla. Bravo, mister!

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