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E più giusto dire Campo Marzo o Campo Marzio?

La soluzione di un dubbio che da sempre "affligge" i vicentini. Luciano Parolin rivela il segreto...ma c'è ancora un'ombra

Per i vicentini la domanda è di quelle che, in fin dei conti, non possono trovare risposta. L'importante è schierarsi per un'ipotesi o per l'altra, sostenere a spada tratta e difendere una tesi. Storia tutta vicentina, insomma, quella del vero nome del più conosciuto parco cittadino. Campo Marzo o Campo Marzio? È questa la questione che da secoli si pongono i cittadini berici.

A dare una risposta definitiva ci ha provato venerdì lo studioso Luciano Parolin, arrivato a Palazzo Trissino con un carico di documenti e una ricerca a dir poco enciclopedica per far luce sul mistero. I risultati del suo studio, effettuato tra gli archivi del Comune della Biblioteca. 

Parolin, con ben 800 documenti alla mano - composti da mappe, locandine e delibere - ha emesso la sua sentenza: la vera dicitura è...Campo Marzio. Ma, al contempo, la scoperta non è totalmente "matematica": "Sono sicuro al 98 percento", afferma lo studioso. Lasciando che quel 2% sia ancora oggetto di discussione da qui agli anni a venire. 

La sua ricerca su quale sia il vero nome di questo prestigioo parco parte dal 1800 ed arriva agli anni 50 del ventesimo secolo. "Campo Marzio è il nome che si trova dappertutto", spiega Parolin parlando di un posto in cui le feste e il "Giro dea Rua" erano in grado di attirare personalità da tutta Europa, compresa la principessa Sissi. Un luogo che ha conosciuto un'epoca d'oro e che era molto più grande di quello che consociamo oggi. La sua estensione arrivava infatti a San Felice e a "Campo del Gallo", il vecchio nome dell'attuale viale Mazzini. 

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