Ztl, una piattaforma tecnologica in aiuto alle persone con disabilità

Martedì è stato presentato a Palazzo Chiericati il progetto regionale “Il circuito veneto delle ZTL”. Il codice della strada stabilisce che gli autoveicoli in possesso di CUDE (Contrassegno Unificato Disabili Europeo) debbano avere il diritto di circolare in tutte le strade senza incorrere in sanzioni

Si è svolto martedì mattina a Palazzo Chiericati l'incontro "Il circuito veneto delle Ztl', promosso da Comune di Vicenza e Regione Veneto: oltre 30 i comuni della provincia che hanno partecipato per approfondire le modalità del servizio che intende, attraverso una piattaforma condivisa, facilitare l'accesso alle zone a traffico limitato da parte delle persone con disabilità. L'incontro rientra anche tra le attività del progetto europeo "Solez  - interreg central europe".Erano presenti anche il sindaco di Vicenza, l'assessore alle infrastrutture e l'assessore alla famiglia e alla comunità.

Facilitare le persone con disabilità nell'accesso alle zone a traffico limitato dei centri storici del Veneto, evitando fastidiosi adempimenti burocratici. È questo il senso del progetto regionale avviato dalla Regione Veneto lo scorso gennaio. Il codice della strada stabilisce che gli autoveicoli appartenenti alle persone con disabilità in possesso di CUDE (Contrassegno Unificato Disabili Europeo) debbano avere il diritto di circolare in tutte le ZTL del territorio senza incorrere in sanzioni, a prescindere dal Comune di residenza che ha rilasciato l’autorizzazione. Attualmente, però, non vi è condivisione di dati.

Ciò significa che per spostarsi fuori dal proprio territorio di residenza, il cittadino in possesso di CUDE deve preavvisare in qualche forma (fax, email ecc.) il Comune di destinazione. In mancanza di questa segnalazione, la persona che circola in un Comune diverso da quello che le ha rilasciato il permesso viene sanzionata se transita in area ZTL con controllo telematico degli accessi; ne segue un ricorso che comporta disagi e spese sia da parte del cittadino sia della pubblica amministrazione.

Con “Il circuito veneto delle ZTL” un Comune che rilascia i permessi CUDE , necessari per circolare nelle ZTL, potrà aderire al circuito stesso, sottoscrivendo un'apposita convenzione con la Regione. In questo modo il Comune caricherà in una piattaforma on line i dati dei permessi strettamente necessari, che saranno quindi condivisi in rete con gli altri Comuni, consentendo così di venire concretamente incontro ai bisogni di mobilità delle persone con disabilità e, al tempo stesso, di tagliare le spese che i Comuni devono sostenere per la gestione dei ricorsi.

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