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Perché venerdì 17 porta sfortuna, le cose da non fare mai

Ecco i motivi per cui è considerata una data nefasta

Arriva venerdì 17 e in Italia si corre a toccare ferro. Esiste persino una fobia apposita, l'eptacaidecafobia, la paura del numero 17. Il venerdì 17 è considerato in alcune culture, specialmente da noi, un giorno di sfortuna, simile al venerdì 13 in altre parti del mondo. Questa credenza è radicata in superstizioni e tradizioni popolari. Ecco alcune cose che spesso si evitano di fare il venerdì 17 per via di queste superstizioni:

Le cose da non fare venerdì 17

  • Iniziare nuovi progetti o affari: Si ritiene che iniziare qualcosa di nuovo in questo giorno porti sfortuna o fallimento.
  • Viaggiare: Alcune persone evitano di intraprendere viaggi, specialmente se importanti, per timore di incontrare ostacoli o problemi.
  • Matrimoni: Organizzare un matrimonio in questo giorno è spesso evitato, poiché si crede che porti sfortuna alla coppia.
  • Firmare contratti: Firmare documenti importanti o contratti è un'altra attività che alcune persone evitano, temendo conseguenze negative.
  • Acquisti significativi: Fare grandi acquisti, come una casa o un'auto, è spesso sconsigliato in questo giorno per evitare sfortuna negli affari.
  • Cambiamenti importanti nella vita personale: Come cambiare lavoro, trasferirsi in una nuova casa, o iniziare o terminare una relazione significativa.
  • Attività ad alto rischio: Alcune persone evitano attività che percepiscono come rischiose o pericolose, credendo che il giorno porti una maggiore probabilità di incidenti o infortuni
  • Non far cadere sale e olio sia a terra che sulla tavola.
  • Evitare di incrociare le posate sia sulla tavola che sul piatto
  • Non scendere dal lato sinistro del letto.
  • Non indossare vestiti di colore viola.
  • Non passare sotto a una scala aperta oppure semplicemente appoggiata a una parete.

Ricorda che queste sono solo superstizioni e non hanno basi scientifiche.

 Perchè in Italia venerdì 17 porta sfortuna

Le origini cattoliche - A quanto pare, le radici di questa credenza popolare hanno incredibilmente origini cattoliche: venerdì è il giorno della settimana della morte di Cristo sul Golgota, mentre il 17 è la data del diluvio universale.

Nell’antica Grecia - I pitagorici disprezzavano questo numero perché si trovava fra il 16 e il 18, due numeri considerati sacri ovvero la pura rappresentazione dei quadrilateri 4×4 e 3×6.

A Roma - Nell'antica Roma sulle tombe dei defunti, generalmente si trovava la scritta "VIXI" che significa "vissi" (ovvero "ora sono morto"), che è l'anagramma di XVII, appunto il numero 17. E nella battaglia di Teutoburgo combattuta tra romani e germani, le legioni 17, 18 e 19 subirono una sconfitta così dura (vennero letteralmente distrutte) che, dopo quel momento, questi numeri, ritenuti sfortunati, non furono più attribuiti a nessuna legione.

Nella Serenissima - Marin Falier, fu l'unico doge giustiziato per alto tradimento (venerdì 17 aprile 1355) durante i 1100 anni di Repubblica Serenissima. E anche questo contribuì in Veneto ad alimentare la credenza che fosse un giorno nefasto.

Il giorno sfortunato all'estero

Però state tranquilli: non è una credenza su scala mondiale in quanto quasi tutte le nazioni hanno una data ben precisa (con risvolti negativi) e con una specifica motivazione.

Se in Italia il 17 porta sfortuna, nel resto del mondo il numero ‘iellato’ è il 13, soprattutto nei paesi anglosassoni. L’associazione numerologica negativa si attribuisce tradizionalmente al numero dei partecipanti nell’Ultima Cena, da cui sarebbe scaturito la consuetudine di evitare banchetti di tredici persone, pena la morte entro breve del tredicesimo invitato. Un’altra teoria vuole, invece, che un venerdì 13 del 1307 Filippo il Bello diede ordine di sterminare i cavalieri templari per impadronirsi delle loro ricchezze. Il numero viene dai tempi antichi associato alla morte nella Cabala.

Le superstizioni

Molte persone evitano di fare attività importanti durante il venerdì 17, come firmare documenti, prendere decisioni importanti o programmare viaggi. Alcuni hotel e ospedali addirittura saltano il numero 17 nelle loro stanze e piano, passando direttamente dal 16 al 18.

In conclusione, nonostante le origini storiche e culturali della superstizione legata al venerdì 17 siano spesso diverse, la credenza nella sfortuna di questo giorno continua ad esistere ancora oggi. Tuttavia, è importante ricordare che questa è solo una credenza popolare e che, in realtà, il venerdì 17 non ha alcuna influenza diretta sulla nostra vita quotidiana.

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