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Perchè si festeggia San Valentino: storie, leggende e riti

Anche nel vicentino c'è un particolare affetto per questo santo

La festa di San Valentino ha origini molto lontane. Nella Roma imperiale il 15 Febbraio si festeggiavano i Lupercalia in onore del dio Lupercus protettore delle messi e del bestiame. Alla vigilia di questa festa, era abitudine che le ragazze da marito mettessero in una giara un bigliettino con scritto il loro nome che poi veniva estratto da giovani ragazzi. Avrebbero fatto coppia durante tutto il tempo dei Lupercalia, ballando e cantando. Nonostante siano passati tanti secoli, questa festa ha sempre mantenuto il suo significato di celebrare il Vero Amore. 

Origini della festa di San Valentino

La Festa di San Valentino venne istituita dalla Chiesa, per contrastare la più antica festa della fertilità di tradizione romana, durante la quale veniva invocata la divinità Lupercus a protezione della fertilità. La festa prevedeva anche che le matrone in gravidanza, o le donne non ancora diventate madri, si faccessero “colpire” da delle verghe, poiché si diceva che questo gesto proteggesse i nascituri e concedesse la fertiilità. Con l'avvento dell'età cristiana, però, la Chiesa iniziò a non vedere di buon occhio questa festa pagana, fu così che nel V secolo d.C. Papa Gelasio I decise di trasformare i cosiddetti Lupercalia in una festa cristiana. E la divinità di Lupercus fu sostituita dal santo e martire Valentino, decapitato il 14 febbraio del 274 d.C.

San Valentino, il Santo protettore degli Innamorati

Nel 496 d.C. papa Gelasio annullò questa festa pagana sostituendola con quella di San Valentino Vescovo, martirizzato dall’imperatore Claudio II in quanto univa in matrimonio giovani coppie alle quali l’Imperatore aveva negato il consenso. Prima della sua esecuzione, Valentino che si era innamorato della figlia del suo carceriere, le scrisse una ultima lettera firmandola “dal tuo Valentino” frase che è arrivata fino ai nostri giorni. Si racconta che San Valentino fosse nato a Terni in una famiglia benestante, per poi convertirsi al cristianesimo ed essere consacrato vescovo di Terni a 21 anni. Usava regalare fiori alle coppie di innamorati, si dice che mettesse pace tra i fidanzati e li incitasse a sposarsi e ad avere figli. San Valentino è infatti noto come il protettore degli innamorati. Ci sono più teorie sulla vita di San Valentino, ma si racconta che il santo martire sia morto proprio il 14 febbraio.

La tradizione di San Valentino

Secondo la leggenda il vescovo di Terni, decapitato sotto l’Imperatore Aureliano a Roma il 14 febbraio 273, era amante dei fiori che regalava alle coppie di fidanzati per augurare loro un'unione felice. Oggi è festeggiato in tutto il mondo come il "Santo dell'amore". A Vienna, vengono distribuite alle coppie le "Lettere d'amore da parte di Dio"

Nel mondo si festeggia negli Stati Uniti e in Canada attraverso lo scambio di bigliettini, chiamati “valentini”, che contengono messaggi d’amore. In Gran Bretagna i ragazzi cantano canzoni tradizionali e si scambiano denaro e dolcetti.

In alcuni paesi dell’entroterra siciliana le giovani ragazze si alzano presto nel giorno di San Valentino e si mettono alla finestra per scegliere come promesso sposo il primo uomo che passa, ma per evitare sorprese le ragazze tengono gli occhi chiusi fino a quando non sentono una voce gradita!

La leggenda dell'Amore Sublime

Questa leggenda narra di un giovane centurione romano di nome Sabino che, passeggiando per una piazza di Terni, vide una bella ragazza di nome Serapia e se ne innamorò follemente.
Sabino chiese ai genitori di Serapia di poterla sposare ma ricevette un secco rifiuto: Sabino era pagano mentre la famiglia di Serapia era di religione cristiana. Per superare questo ostacolo, la bella Serapia suggerì al suo amato di andare dal loro Vescovo Valentino per avvicinarsi alla religione della sua famiglia e
ricevere il battesimo, cosa che lui fece in nome del suo amore.
Purtroppo, proprio mentre si preparavano i festeggiamenti per il battesimo di Sabino ( e per le prossime nozze), Serapia si ammalò di tisi. Valentino fu chiamato al capezzale della ragazza oramai moribonda. Sabino supplicò Valentino affinché non fosse separato dalla sua amata: la vita senza di lei sarebbe stata solo una lunga sofferenza. Valentino battezzò il giovane, ed unì i due in matrimonio e mentre levò le mani in alto per la benedizione, un sonno beatificante avvolse quei due cuori per l'eternità.

Foto di copertina: Le Baiser de l’Hotel de Ville, 1950 di Robert Doisneau. Il bacio più romantico nella storia della fotografia

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