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Foto da ricettesenzaglutine.wordpress.com

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La pinza (pinsa), il dolce della Befana: storia e ricetta

Era il dolce per eccellenza della Befana, fatto col pane comune, ma arricchito per propiziare abbondanza e prosperità

Questo è uno dei più antichi dolci della cucina tipica veneta, una preparazione molto rustica lecui  varianti sono infinite. Un dolce di origine povera che oggi viene rielaborato con ingredienti un po’ più ricchi. 

La tradizione vicentina vuole che la sera del 5 gennaio si bruci la Befana con il tradizionale falò mangiando la “Pinza”, bevendo il vin brulè e cantando le famose filastrocche popolari di buon auspicio per l’anno nuovo. E poi, come dicono i nonni, si guarda il vento che trasporta le faville, a seconda di dove si dirigono sarà indice di come sarà il raccolto nel nuovo anno: se il fumo va verso sud-ovest annuncia piogge e quindi terreni umidi e raccolti abbondanti, se invece il vento le porta verso nord-est il tempo sarà asciutto e quindi i terreni aridi e i raccolti scarsi.

Si tratta di un dolce rustico preparato con farina di mais gialla di cui non esiste una sola ricetta, perché legato alla cultura rurale e perché veniva tradizionalmente preparato anche utilizzando gli avanzi delle festività natalizie.

Nonostante sia un piatto antico, l’introduzione della farina di polenta sembra risalire solo allo scorso secolo, mentre prima era preparato con farine di granoturco e frumento. È molto difficile trovare due ricette uguali, ogni famiglia ha la sua.

Normalmente non mancano mai al suo interno frutta essiccata di vario tipo, ma anche noci, mandorle, pinoli, semi di vario tipo a dare profumo, come l’anice ed il finocchio; e la grappa ad aromatizzare la frutta al suo interno. 

LA RICETTA DELLA PINZA

Ingredienti

· 400 gr farina di polenta gialla
· 600 gr farina 00
· 100 gr burro
· 1,6 litri latte bollente
· 150 gr zucchero
· 1 bustina di lievito
· 250 gr gherigli di noce
· 200 gr uva sultanina bagnata con grappa, rhum o marsala
· 100 gr di fichi secchi morbidi a tocchetti
· 100 gr di pinoli
· 2 mele
· semi di finocchio
· buccia di limone grattugiata (solo giallo)
· 2 uova
· 30 g. burro
· Un pizzico di sale
· 1 l. latte.

Preparazione

Mescolare bene le due farine, lo zucchero e la bustina di lievito. Sciogliere il burro nel latte bollente e aggiungerlo poco a poco sulle farine e mescolare facendo attenzione a non formare grumi. Aggiungere tutti gli altri ingredienti, mescolare e fare riposare un’ora. Ungere una pirofila o uno stampo da forno. Riempire con l’impasto, ricoprire con fettine sottili di mela e cospargere il tutto con dello zucchero. Mettere in forno preriscaldato a 180°C per 1 ora. Fare raffreddare prima di servire.

Servire il dolce freddo, ideale sarebbe lasciarlo riposare per 2 giorni. Dura qualche giorno senza alterarsi.

 Viene abbinata a del vino rosso, in particolare fragolino o vin brulé.
 

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