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Perché si festeggia Ferragosto?

Cosa si celebra, perché è diventato simbolo di divertimento, quali sono i piatti tipici

Ferragosto è il giorno di quelle "mangiate" che dopo si fa fatica ad alzarsi da tavola. Si preparano piatti per saziare tutte le voglie, i fornelli si mettono al lavoro presto, ma soprattutto ci si dedica al barbecue come da tradizione.  

Una giornata libera per staccare la spina e rilassarsi, sinonimo di vacanza, di grigliate, spesso insieme alla famiglia o agli amici. 

E' il Capodanno d'estate, scavalcata questa giornata si avvicina la fine delle vacanze, del mare, del caldo, quindi gli si riserva festeggiamenti particolari.

Le origini

Il nome Ferragosto deriva dal latino feriae Augusti, ovvero riposo di Augusto. Si trattava infatti di una festa in onore del primo imperatore romano, Ottaviano Augusto, che ha dato anche il nome al mese di Agosto. L’istituzione dell’antico Ferragosto aveva lo scopo di mettere insieme un certo numero di giorni di riposo per consentire a chi aveva lavorato nei campi di recuperare le energie. I giorni di riposo erano accompagnati da feste e celebrazioni, che tipicamente si tenevano il primo giorno di agosto.  In tutto l'impero si organizzavano corse di cavalli e gli animali da tiro, buoi, asini e muli, venivano  dispensati dal lavoro e agghindati con fiori.

La religione

Ferragosto, cioè il 15 agosto si celebra l’Assunzione di Maria in Cielo. Secondo la tradizione cattolica, dopo aver terminato la propria vita terrena, Maria fu trasferita in Paradiso sia con l’anima che con il corpo. Per la Chiesa cattolica Maria è l’unica persona oltre a Cristo a essere assunta materialmente in cielo. I festeggiamenti durante l'impero romano erano il 1 agosto, furono spostati al 15 del mese per volontà della Chiesa Cattolica, proprio per ricondurre la festività popolare all’Assunzione di Maria.

Per i lavoratori

Ma rendere Ferragosto una festività popolare contribuì l’istituzione, nel 1931 e a opera dell’allora ministero delle Comunicazioni, dei “Treni speciali celeri per i servizi festivi popolari”, noti come “Treni popolari di Ferragosto”. Voluti dal regime fascista, i treni permettevano di raggiungere a prezzi ridotti le località turistiche nel mese di agosto e contribuirono alla nascita del turismo di massa. Durante queste gite la maggior parte delle famiglie italiane potè vedere con i propri occhi il mare, la montagna e le città d'arte. Fu proprio in questa occasione che nacque anche la tradizione del pranzo al sacco.

I piatti tipici di Ferragosto

In Veneto è tradizione fare un pic nic, le grigliate impazzano, l'anguria fresca è il rito finale, ma ogni regione ha le sue tradizioni.

Tra i piatti più amati in Trentino e in Valle D'Aosta i canederli, delle gustose polpette di pane e speck. In Lombardia il classico minestrone, nella versione fredda. In Veneto e in Liguria si vira sul pesce, con le sarde in saor e la capponadda, una fresca insalata di mare con tonno, acciughe, pomodoro e olive. In Friuli Venezia-Giulia e in Emilia Romagna, puntano sulla pasta ripiena con i Cjarsons e i più classici cappelletti al ragù.
Sul dolce vanno i piemontesi, con la Margheritina di Stresa. In Toscana di rigore è il piccione arrostito, una tradizione nata in epoca carolingia. In Umbria il piatto forte sono gli gnocchi al sugo di papera, nelle Marche l'oca arrosto. In Molise i cavatelli al sugo di maiale. A Roma come in tutto il Lazio, non è ferragosto senza il pollo in umido con i peperoni, piatto godereccio e perfetto anche per gli amanti della scarpetta finale.
In Campania il piatto dominante è la Pizza di Maccheroni. In Puglia le orecchiette con cime di rapa, mentre in Basilicata l'agnello alla lucana. In Calabria la pasta chijna (cioè ripiena) con il ragù e le polpettine. In Sardegna i culurgiones di patate, una pasta ripiena, in Sicilia il tipico Gelo di Melone, un dessert fresco con l'anguria.

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