Lettera aperta ai consiglieri comunali di Rossano Veneto

Salve, mi chiamo Franco Marchiori e sono Consigliere Comunale di Rossano Veneto, ho scritto una lettera aperta diretta agli altri Consiglieri Comunali in cui dichiaro di volermi dimettere da Consigliere il 12 settembre e invito loro a fare altrettanto. 

"Spettabili colleghi Consiglieri,
come preannunciato nel Consiglio Comunale del primo settembre, intendo dimettermi da Consigliere il prossimo 12 settembre. Con questa lettera aperta mi permetto di richiamarvi alle vostre responsabilità.
La situazione che con il tempo si è venuta a creare in Consiglio Comunale è quanto mai grave e non promette nulla di buono per Rossano. Siamo di fronte ad un Sindaco ed una Giunta che non godono più della fiducia della maggioranza del Consiglio Comunale. Emblematica risulta essere, nel Consiglio Comunale del 21 giugno 2016, l'approvazione del Bilancio di Previsione 2016-2018, votato favorevolmente solo da 4 Consiglieri. Approvato, quindi, soltanto grazie all'astensione di altri 4 Consiglieri (che cono il loro non voto hanno preferito non assumersi responsabilità dirette sul futuro del paese). Il Bilancio di previsione è lo strumento principale che un'Amministrazione ha per amministrare un paese; com'è possibile che si riesca a fare il tanto declamato "bene del paese" se è venuto meno il rapporto fiduciario fra Consiglio e Giunta? La maggioranza che amministra Rossano è frutto di una coalizione fra due Partiti: PDL e Lega, coalizione che aveva come collante solo l'avversione per il precedente Sindaco; una volta vinte le elezioni questo collante è venuto meno e si sono iniziati a sentire i primi scricchiolii, la situazione è poi esplosa a dicembre dell'anno scorso ed è sfociata con la defenestrazione dell'Assessore Ganassin e con le conseguenti dimissioni dell'Assessore Marinello. Da allora ci troviamo di fronte ad una Giunta targata PDL che non gode più della fiducia di un Consiglio, che al suo interno vede come gruppo numericamente più consistente quello della Lega.
Da quando si è consumata la crisi all'interno della maggioranza abbiamo assistito ad un susseguirsi di situazioni incresciose: da allora, per legge, il Consiglio Comunale sarebbe già dovuto decadere 3 volte (approvazione oltre i termini previsti per legge del Bilancio Consuntivo 2015, del Bilancio Preventivo 2016-2018 e dell'Assestamento Generale di Bilancio). Inoltre da allora, nel tentativo, per nulla nobile, di insabbiare il più possibile gli effetti di questa crisi non sono stati più redatti i verbali delle sedute dei Consigli Comunali. Si è interessato a questi fatti anche il Prefetto, su mia segnalazione, al quale il Sindaco e il Segretario hanno risposto con dichiarazioni non corrispondenti alla verità dei fatti. Dichiarano, ad esempio, che dal sito del Comune si possono visionare i filmati dei Consigli Comunali, anche se, ad oggi, mancano i filmati proprio dei Consigli Comunali per così dire più caldi.
Con le mie dimissioni voglio dare un segno concreto della mia totale estraneità a questo modo di amministrare e ribadire con forza il mio dissenso rispetto a questa paradossale situazione politica che ha come unico effetto l'immobilismo amministrativo. Ciò è evidente a chiunque guardi i fatti concreti dell'Amministrazione non lasciandosi abbagliare dai tanti annunci fatti: emblematico in questo senso è il caso dei lavori di efficientamento energetico delle scuole di Rossano. Stando a quanto dichiarato nel notiziario dell'Amministrazione, uscito i primi di agosto, i lavori sono già iniziati a luglio, nella realtà invece ad oggi non è ancora stato fatto nulla, neanche la firma del contratto, e quando (e se) inizieranno i lavori, vedremo con quali disagi gli alunni della scuola dovranno convivere.
Rinnovo quindi il mio invito a tutti voi a dimettervi con me il giorno 12 settembre per dissociarvi da questo genere di mala-politica. Se non lo farete vi rimarrà la responsabilità storica e politica di aver mantenuto in piedi una Amministrazione che non ha né i numeri né la forza di amministrare, un Sindaco e un Segretario che violano costantemente il regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale e che, come abbiamo visto nel caso della risposta al Prefetto, non si fanno scrupoli nemmeno a dichiarare il falso in documenti ufficiali del Comune.
Confidando nella vostra buona fede e nel vostro senso civico vi porgo i miei più cordiali saluti.
Franco Marchiori"

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