Mercoledì, 23 Giugno 2021
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Stelle Michelin, stop a Cracco ma un altro vicentino entra nel firmamento

Presentata a Parma l'edizione 2019 della guida più famosa del mondo. Tutte confermate le stelle vicentine, con la new entry del 28enne chef berico Matteo Grandi. Grande delusione invece per lo chef di Creazzo che non porta a casa il secondo riconoscimento per il suo ristorante di Milano

Carlo Cracco in una foto dal suo profilo Facebook

Molte le stelle nel firmamento della cucina italiana secondo la Guida Michelin 2019 la cui anteprima è stata presentata a Parma. Sono 367 i ristoranti italiani premiati, 318 dei quali a una stella, 39 a due e 10 a tre.

Nel Vicentino tutti riconfermati  i ristoranti. In pole position La Peca di Lonigo dei fratelli Pierluigi e Nicola Portinari che detiene il primato di miglior ristorante berico con due stelle. Il Casin del Gamba di Altissimo di proprietà di Antonio Dal Lago è invece il ristorante vicentino con più anni di stelle (dal 1992). Per lui una stella assieme a la Macelleria Damini&Affini di Arzignano (chef Giorgio Damini), La Tana Gourmet di Asiago (chef Alessandro Dal Degan), la Stube Gourmet sempre di Asiago,  l'Aqua Crua  a Barbarano Vicentino, Spinechile a Schio (chef Corrado Fasolato) e El Coq  di Lorenzo Cogo a Vicenza.

New entry nel firmamento Michelin è invece il vicentino Matteo Grandi, 28enne vincitore della prima edizione di Hell's Kitchen, che con il suo Degusto Cuisine di San Bonifacio si è portato a casa la sua prima stella. Grande delusione, invece per la "star" Carlo Cracco che non riconquista la sperata seconda stella con il nuovo locale in galleria Vittorio Emanuele II a Milano. Lo chef di deve consolare con una segnalazione con la sua unica stella e la segnalazione per l'eleganza del locale.



 

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