menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Franco Picco la leggenda: a 65 anni sta correndo la Dakar 2021

Il motociclista vicentino è un leone delle dune, in gara nel deserto per la 29^ volta

Franco Picco casa e officina a Peschiera dei Muzzi (Sovizzo), una leggenda dei Rally Raid, è partito per la sua ventinovesima maratona nel deserto: la Dakar, che quest'anno si svolge in Arabia Saudita. Lui è un veterano della sabbia, la divora fin da giovanissimo, dagli anni '80, e quando non corre organizza escursioni in moto nel deserto. Non a caso, il suo soprannome è “l’Africano”.

A 65 anni, Franco si prepara a scrivere un’altra pagina di storia del motociclismo, è stato tra i primi piloti italiani ad innamorarsi delle gare di endurance estreme, due volte vincitore al Rally dei Faraoni, tre volte vincitore al Rally delle Piramidi, due volte secondo alla Parigi Dakar in Africa. 

Il sorriso a coprire le rughe, gli occhiali, la forza della volontà, al diavolo la carta d’identità, quando entra nella tuta, si siede sopra la sua moto e dà gas Franco non ha più età, è sempre il ragazzo che in cerca di emozioni è andato ad una delle prime edizioni della Dakar, quando la vita la si rischiava sul serio.   

Un pilota diventato ormai da tempo una della icone mondiali dei grandi rally africani, il cui nome è scritto dal 2015 nel prestigioso albo d’oro FIM Cross-Country Rally Legend, e che ora, con il solito spirito di avventura ritorna alla gara che lo ha visto debuttare nel 1985.

"Al tempo si correva con una bussola fissata al manubrio, con l’ago che vibrava tanto da dover guidare comunque a intuito, si dormiva quando si dormiva (ma sempre poco), si mangiava un rancio militare, ti immergevi in quella bolla mitica che viaggiava nel deserto in un alone di leggenda, con le notizie che arrivavano a casa dai collegamenti radio (poi dai telefoni satellitari) e le agenzie a tarda sera.

Adesso tutta la tecnologia consente di controllare e seguire le corse nel deserto in tempo reale, e questo garantisce una maggiore sicurezza. Sulla moto c’è un cockpit di navigazione che può fare invidia a un aereo, mentre alle prime Dakar si fissavano i foglietti del road book con una pinza sul traversino del manubrio o sul serbatoio; la versione arrotolata arrivò dopo."

Quest'anno l'impresa la affronta da solo, perché ha scelto di correre nella classe “Original Motul”, che non prevede assistenza.

Partecipa alla Dakar 2021 nella categoria moto senza assistenza, la più dura: "devi anche saper riparare il mezzo da solo. Io ho sempre lavorato nelle moto e con la meccanica me la cavo. L’organizzazione ti porta la cassa con i tuoi ricambi e le gomme e tu ti arrangi a fare tutto. È una questione di esperienza: devi sempre considerare che, dopo la fatica della tappa, dovrai dedicarti a pulire il filtro e, se va bene, fare tutte le manutenzioni ordinarie di giornata. Mi è capitato anche di dover smontare il motore per una rottura, ma ce l’ho quasi sempre fatta."

Franco Picco corre in sella a una Husqvarna FR 450 Rally, corre con il numero 65 come i suoi anni.

La corsa

Partenza il 2 gennaio. In totale saranno 12 le prove cronometrate, con una sola giornata di riposo in programma il 9 gennaio.
In totale i km da percorrere sono quasi 8000, dei quali quasi 5000 cronometrati e validi per la classifica. I partecipanti alla Dakar 2021 sono 555 comprese le 16 donne.

Prima tappa verso il sud-sud est dell’Arabia Saudita, da Jeddah a Bisha (622km si cui 277 di speciale), conclusa al sessantesimo posto per Franco Picco (Husqvarna). Il leggendario dakariano è secondo tra gli italiani in gara. Nella prima speciale ha trovato tanti sassi. Domani una tappa più lunga, 475 km di speciale con tanta sabbia.

"Giornata strana ed abbastanza dura – ha detto Franco all’arrivo – sono partito alle 5 e 30 del mattino ed ho impiegato circa 10 ore per questi seicento e passa chilometri. Ho iniziato bene ed ho preso ritmo, poi ho trovato sassi e pietre. Immaginavo di trovare molta sabbia, invece ho dovuto quasi fare il trialista, quindi ho scelto di andare piano per evitare problemi: ho fatto qualche toccatina su quei sassi ma non sono mai caduto.
Il tripmaster ha smesso presto di funzionare ed ho scoperto all’arrivo che era semplicemente un problema di fusibile.
Domani ci aspettano dune per i primi trenta chilometri, poi molta sabbia, speriamo!"

Il palmares

35 ANNI DI AVVENTURA

AFRICA ECO RACE
2020 Moto – 54° (motore rotto) - Monaco/Dakar
2019 Moto 10° / 2° over 450cc – Monaco / Dakar
2018 Moto 10° – Monaco / Dakar

2015 FIM Cross-Country Rally Legend

I RISULTATI PIU’ IMPORTANTI ALLA DAKAR
2017 Moto 85° – Asuncion / Buenos Aires
2016 Quad CanAm 6° – Buenos Aires / Rosario
2013 Moto Yamaha WR450F Rit. – Lima / Santiago del Cile
2012 Moto Yamaha WR450F 77° – Mar del Plata / Lima
2011 Moto Yamaha WR450F 49° – Buenos Aires / Buenos Aires
2010 Moto Yamaha WR450F 23° (Vincitore classe Marathon) – Buenos Aires / Buenos Aires
2002 in auto 48° – Arras Madrid Dakar
2000 in auto 36° – Paris Dakar Cairo
1990 Moto Yamaha 5° – Paris Dakar (1 tappa vinta)
1989 Moto Yamaha 2° – Paris Dakar (1 tappa vinta)
1988 Moto Yamaha 2° – Paris Dakar (2 tappe vinte)
1987 Moto Yamaha 4° – Paris Dakar (2 tappe vinte)
1986 Moto Yamaha 10° – Paris Dakar (4 tappe vinte)
1985 Moto Yamaha 3° – Paris Dakar

RALLY DEI FARAONI
1992 Vincitore del Rally dei Faraoni su Gilera
1986 Vincitore del Rally dei Faraoni su Yamaha

ALTRE GARE
2008 Vincitore del Rally delle Piramidi su Yamaha
2007 Vincitore del Rally delle Piramidi su Yamaha
2006 Vincitore del Rally delle Piramidi su Yamaha
1991 Vincitore del Transpaña su Suzuki

135757044_10158937760684817_5506611552823851463_o-2

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Spv, «il decollo mancato» di una ruspa e il sarcasmo del web

social

Frittelle veneziane: scopri la storia e la ricetta originale

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

VicenzaToday è in caricamento