Martedì, 16 Luglio 2024
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Il Drago di Martalar è rinato dalle ceneri, come si raggiunge

L'artista altopianese lo ha forgiato ancora più terribile

ll 21 agosto 2023, ignoti hanno dato fuoco al "Drago di Vaia", distruggendo l'opera realizzata dall'artista altopianese Marco Martalar. Tuttavia, il drago è rinato dalle sue ceneri, ancora più maestoso a Lavarone. Con le sue 6 tonnellate di legno carbonizzato, 16 metri di lunghezza e 7 metri di altezza, è la scultura di drago in legno più grande al mondo. Realizzata con più di 3000 pezzi di pezzi di radici di alberi divelti dalla tempesta Vaia e più di 3000 viti.

L’opera ha una connotazione meno mansueta del precedente Drago perché deve raccontare anche qualcosa di diverso e differente. 

Questo nuovo Drago non è solo un guardiano a monito del rapporto tra essere umano e natura, ma è un custode di memoria, di storie.

Porta con sé la memoria di ciò che è accaduto al suo predecessore. I pezzi di legno sono totalmente carbonizzati, volutamente bruciati dall'artista Martalar, che ha unito i resti dell'incendio per ricomporre la nuova opera.

Martalar aveva annunciato il ritorno del drago con un uovo di legno, simbolo di una nuova vita pronta a emergere. Oggi, quel simbolo si è trasformato in una creatura ancora più grande e significativa, portando con sé un messaggio potente di speranza e resilienza.

Inaugurata il 1 luglio questa meravigliosa scultura continua a raccontare una storia di rinascita.

Come raggiungere il Drago

La scultura si trova a Lavarone, per fare il percorso tematico del Sentiero del Drago, ci sono due opzioni.

La prima opzione è andare a Bertoldi e prendere la seggiovia, risparmiando così 30 minuti di camminata. Una volta scesi dalla seggiovia, è sufficiente seguire le indicazioni per il Sentiero del Drago.

In alternativa, si può partire da Bertoldi o Gionghi e seguire le indicazioni per Magre Tablat. Una volta arrivati alla Tana Incantata, si prosegue seguendo le indicazioni per il Sentiero del Drago. Questo percorso dura circa 45 minuti.

Dove parcheggiare

I parcheggi sono numerosi e variano in base al percorso scelto per raggiungere il Drago. È possibile trovare parcheggi a Bertoldi, Gionghi, Cappella e nella Zona Cost verso Luserna.

Si raccomanda di non lasciare l’auto o la moto in zone non indicate come parcheggio, sia per rispetto delle proprietà altrui, sia per evitare di intralciare il traffico.

L’accesso alla frazione di Magré è limitato al traffico: solo residenti e autorizzati possono accedervi.

L'incendio del primo Drago

Per la comunità di Lavarone (in provincia di Trento) è stato uno shock vedere il drago originale distrutto. L'opera, realizzata con ciò che restava degli alberi abbattuti dalla tempesta Vaia del 2018, era diventata un simbolo di rinascita e una meta di pellegrinaggio per molti turisti e amanti della natura. La distruzione potrebbe essere stata causata dall'attenzione mediatica suscitata dal drago, ma ciò che conta è che il drago, come spiega lo stesso Martalar, «è rinato dalle sue ceneri».

Si ringrazia per la bella foto Nicola Bizzotto

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