Vicenza al tempo del Coronavirus: si consegnano più pacchi che a Natale

Un aumento del 80% nelle consegne, i più venduti sono i videogiochi, attrezzature per fare sport, prodotti cosmetici e tinture per i capelli

Le misure imposte per arginare il diffondersi dell’epidemia da Coronavirus stanno cambiando profondamente le nostre abitudini, anche d’acquisto. La quarantena e il lavoro da casa hanno aumentato gli ordini on line.

La quarantena forzata spinge l'e-commerce

Zara, Zalando e il colosso Amazon, hanno registrato già nei primi giorni di reclusione aumenti delle vendite record. Gli ordini si sono susseguiti con i corrieri che hanno continuato a girare per le consegne bardati e protetti dalle mascherine per evitare la diffusione del contagio.

I più richiesti

Non solo videogiochi ma anche e soprattutto attrezzature per fare sport in casa, libri, prodotti cosmetici e tinture per i capelli, cibo, cartucce per stampante e attrezzature digitali per lo smart working, igienizzanti per la casa, prodotti e accessori per la cura alla persona come rasoi, asciugacapelli, detergenti, creme, dispositivi massaggianti sono i prodotti andati a ruba. Salgono ben sopra il 70%, le richieste per farmaci, medicinali, mascherine e tutto ciò che ha a che fare con le cure mediche.
Con moltissimi negozi chiusi e la prescrizione di evitare al massimo le uscite, negli ultimi dieci giorni c’è stato un vero boom degli acquisti on line, tanto che molti operatori faticano a consegnare. Molti ordini e corrieri sovraccarichi di lavoro.

Consumi alimentari  - C'è stata un'impennata nelle richieste di spesa online, con accessi ai siti cresciuti del 1.000% (il dato fornito da Bennet), anche in Veneto. 

E Commerce al tempo di Coronavirus - Come ha certificato Nielsen: si è visto un incremento delle vendite dell'81%, il 30% in più anche rispetto all'ultima settimana di febbraio.  A crescere sono soprattutto le categorie d prodotti che rientrano tra quelli di cui si fa scorta pensando a una lunga permanenza in casa.

Gli addetti alle consegne

E' però una buona idea comprarsi un paio di scarpe, una maglietta, un gioco di società e tante altre cose che difficilmente possono essere considerate essenziali? Secondo i sindacati che rappresentano i lavoratori dei trasporti, della logistica e dei corrieri, la risposta è No.

“Si spera che nei prossimi giorni ci sia un minor utilizzo dei servizi di e-commerce per comprare prodotti «superflui»: sarebbe meglio trovare passatempi alternativi allo shopping, per limitare i rischi per la salute di chi si occupa delle consegne.”
Gli addetti alle consegne, oltre a turni di lavoro sempre più pesanti, sono spesso esposti al rischio contagio da Covid-19. Questo perché devono avvicinare molte persone. Girano per le città senza poter prendere un caffè, mangiare o andare in bagno.

A Vicenza

Girano per la Vicenza tutto il giorno ma riescono sempre ad essere gentili e sorridenti. Com'è la situazione? "Stiamo lavorando incessantemente, non so se sono tutti beni di prima necessità. Stiamo facendo più consegne che a Natale."

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