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Martedì, 18 Giugno 2024

Adunata: non è festa senza il canto degli alpini, cori e fanfare in tutta la città

Le penne nere hanno una vera passione per la musica

In questi giorni di adunata in tutto il centro di Vicenza si sente la voce degli alpini, le penne nere cantano dalla mattina fino a notte fonda, cori da tutta Italia, e note di fanfare, le più famose sono quelle della Julia, Taurinense, Tridentina, Piave e del Montegrappa. E' una loro tradizione festeggiare in musica, nelle piazze e vie si riuniscono in gruppetti e intonano canzoni. Abbiamo ascoltato alpini padovani, vicentini, trevigiani, piemontesi, da tutta Italia.

Sin dalla fondazione nel 1872, il canto ha sempre fatto parte integrante della vita degli Alpini. Nelle marce, nelle adunate e nei momenti di riposo. I canti alpini raccontano storie di battaglie, di eroismo, di cameratismo e di amore per la montagna. Tramandati di generazione in generazione, sono un modo per rivivere il passato e custodire la memoria dei caduti.

Oltre al canto, gli Alpini sono conosciuti anche per la loro abilità nella musica strumentale. Tra gli strumenti tipici troviamo la fisarmonica, la tromba e il corno alpino. La musica alpina è un'altra espressione importante della cultura e delle tradizioni di questo corpo amatissimo da tutta la popolazione perchè intervengono in ogni calamità.

Il repertorio degli Alpini è vasto e variegato, spazia da canti folkloristici a inni militari e religiosi, a filastrocche scherzose. Tra i brani più celebri troviamo:

"Il Piave": un canto di guerra dedicato alla battaglia del Piave durante la Prima Guerra Mondiale.
"La Montanara": un inno che celebra l'amore per la montagna e la vita alpina.
"Il Testamento del Capitano": una commovente poesia che racconta la storia di un giovane alpino che muore in battaglia.
"Se potessi parlar": un canto struggente dedicato ai caduti in guerra.

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