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Diversità e integrazione diventano un murale: concluso il progetto DiversArte

L'opera è stata realizzata da 275 studenti delle superiori di Valdagno

Un lungo murale collettivo, realizzato dai 275 studenti dei due licei di Valdagno per parlare di diversità e integrazione. E’ il progetto DiversArte, giunto a termine in questi giorni e sostenuto dal finanziamento europeo “Start the Change! Educational model on global active citizenship to reach the Sustainable Development Goals with a special focus on the relationship between migration and inequality”. A realizzarlo, la cooperativa sociale Cosmo di Vicenza (che da molti anni opera nel vicentino per promuovere la persona umana in tutte le sue forme). Il progetto ha coinvolto 14 classi dell'Istituto Superiore di Istruzione Statale Gian Giorgio Trissino e il Liceo Artistico Umberto Boccioni.

Il progetto si è svolto fra gennaio e ottobre 2020 e ha consentito di realizzare, nonostante le difficoltà e gli ostacoli provocati dall’epidemia da Covid-19, diverse attività per approfondire la relazione fra disuguaglianze globali e migrazioni e si è infine “materializzato” nel murale concluso proprio in questi giorni (video). Gli studenti sono stati coinvolti in percorsi educativi che, attraverso linguaggi artistici, hanno permesso loro di sviluppare un pensiero critico sul tema della diversità (di tutti i tipi) e dell’integrazione nel nostro Paese. La riflessione sulle ineguaglianze e le discriminazioni li ha portati poi ad elaborare strategie per la loro risoluzione. Tappa finale, la realizzazione di un murale che riassume il percorso di questi mesi.

Il progetto era iniziato a gennaio di quest’anno con un’assemblea d’Istituto che ha presentato l’attività e dato le prime sollecitazioni sulla tematica; è proseguito con tre incontri per classe, interrotti a fine febbraio a causa della pandemia e ripresi col nuovo anno scolastico: essendo l’argomento molto ampio, le attività si sono concentrate su azioni concrete e quotidiane che coinvolgono gli studenti; infine, sui muri del cortile interno dell’Istituto “Trissino” gli studenti ad ottobre hanno realizzato il murale: ogni studente ha prodotto un bozzetto che poi con l’aiuto dell’artista Elena Meneghetti è stato integrato in un disegno complessivo.

“Siamo rimasti colpiti dall’interesse che il tema ha generato negli studenti – commenta la referente del progetto per la cooperativa Cosmo, Chiara Tagliaro – e vogliamo ringraziare gli Istituti coinvolti, che nonostante il periodo emergenziale e le norme restrittive sul Covid, ci hanno permesso di riorganizzare le attività in linea con le procedure sanitarie richieste, ma soprattutto hanno partecipato e collaborato con entusiasmo all’iniziativa. Gli educatori hanno constato come i ragazzi si siano dimostrati fin da subito partecipi ed è stato interessante assistere ai loro scambi di opinione, sempre rispettosi delle idee altrui. Scoprire che alcune informazioni che avevano sul tema dell’immigrazione erano in realtà delle false, è ciò che li ha stupiti di più, insieme alla disambiguazione dei significati di diverso e diversità: l'uno è una persona, l'altro una caratteristica.                                            
Infine, quando siamo tornati per l'incontro finale, erano entusiasti di poter finalmente realizzare il murale dando forma ai loro pensieri”.

Il progetto ha dato vita anche ad un profilo Instagram (diversarte_start_the_change). “Il murale – spiega Elena Meneghetti - è cresciuto giorno dopo giorno con l'intervento di gruppi diversi di ragazzi: ognuno doveva necessariamente accettare il lavoro che era stato fatto precedentemente, prenderlo come punto di partenza del proprio intervento e successivamente lasciarlo, anche se incompleto, all'intervento di qualcun'altro. Così il murale è stato effettivamente un lavoro di integrazione: non un collage di opere singole, ma il risultato di uno stratificarsi di esperienze, mani, tecniche e intenzioni. Penso di non esagerare nel dire che la vera opera non è il murale, ma la performance dei ragazzi”.

"Nonostante le difficoltà organizzative dettate dall'emergenza sanitaria – commenta la dirigente scolastica di entrambi gli istituti, Maria Cristina Benetti - abbiamo voluto fortemente portare a termine il progetto iniziato ancora l'anno scorso all'interno dei percorsi di educazione civica. La scuola è prima di tutto un'agenzia educativa e deve formare cittadini consapevoli, aperti e solidali, capaci di portare un contributo alla comunità".

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