Polveri sottili, allarme arancione: Euro 4 a rischio stop

Inquinamento dell'aria a livelli preoccupanti. Il tavolo tecnico riunito martedì mattina a Palazzo Nievo ha rilevato la necessità di una ulteriore ordinanza restrittiva. Da Vicenza è poi partito l'invito all'assessorato regionale all'ambiente ad investire su azioni concrete

Si è riunito martedì mattina, nella Sala Consiliare della Provincia di Vicenza, il Tavolo Tecnico Zonale convocato dal Consigliere Delegato all'Ambiente Matteo Macilotti allo scopo di valutare le azioni da intraprendere collegialmente non solo in tema di ordinanze ma anche in relazione al sito web provinciale, "Cambiamo l'Aria!", appena realizzato.  In particolare, presenti numerosissimi Sindaci e amministratori dello "Agglomerato Vicenza, si è puntata l'attenzione sulla necessità di una prossima ordinanza restrittiva legata al peggioramento della qualità dell'aria.

Già nella giornata di giovedì si potrebbe verificare la prima di questa stagione invernale  (allarme arancione) legata alla mancanza di precipitazioni e di ricambio dell'aria. Un provvedimento che interesserebbe anche gli autoveicoli Euro 4 alimentati diesel. In attesa dei dati dell'Arpav al riguardo, l'assemblea ha pure determinato di individuare una delegazione di Sindaci che porteranno all'Assessore Regionale all'Ambiente Gianpaolo Bottacin una lettera ufficiale in cui si chiede la individuazione e soprattutto l'investimento di più risorse per l'ammodernamento del parco auto e delle caldaie, venendo così incontro anche alle difficoltà di spesa dei cittadini delle fasce più deboli.

"L'incontro - sottolinea il Consigliere Macilotti - è stato anche l'occasione per presentare il sito realizzato su questo importante argomento, che andrà implementato non solo con le decisioni amministrative prese dagli Enti ma anche con i contributi non solo economici, ma anche tecnici di tutte le Realtà Locali interessate, a cominciare da quelle sanitarie. Da parte nostra ci impegneremo a trovare nuove risorse all'interno dei nostri Bilanci, a stimolare i nostri rappresentanti a Roma e Bruxelles affinché siano previste forme di contribuzione totale a favore di chi decide di mettere a norma l'impiantistica delle abitazioni, investendo dunque in sicurezza e salute, e a dialogare costantemente con il Territorio affinché contribuisca a sostenerci in questa lunga e difficile battaglia".

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