Suolo pubblico, «Via la clausola sul "ripudio del fascismo"»

Proposta shock del consigliere comunale Andrea Berengo, di Fratelli d'Italia: «Una proposta che trova tutto il centro destra compatto»

Andrea Berengo e Francesco Rucco (foto da VFC)

Fratelli d’Italia presenta richiesta di modifica Regolamento Cosap.

L’antifascismo in assenza di fascismo è solo una clava usata dalla sinistra per limitare l’agibilità politica degli avversari. In quest’ottica abbiamo presentato in data odierna, tramite il nostro consigliere comunale Andrea Berengo, una proposta di modifica del Regolamento per l’occupazione degli spazi e delle aree pubbliche, chiedendo che venga quanto prima cancellata la parte che prevede la fumosa, nonché pretestuosa formula dell’accettazione di un non meglio specificato “ripudio del fascismo” per ottenere l’autorizzazione ad utilizzare spazi pubblici a fini di propaganda politica.

Così Eleonora Garzia, portavoce del Circolo Cittadino di Vicenza di Fratelli d'Italia, contro la modifica voluta fortemente dall'ex sindaco Achille Variati lo scorso febbraio, contenuta nell'articolo 14 del Regolamento comunale per la concessione del suolo pubblico. 

“La dichiarazione - aveva commentato Variati - non dice nulla di nuovo rispetto a quanto è già presente nella Costituzione Italiana e nello Statuto del nostro Comune e dovrebbe appartenere al pensiero di tutti, indipendentemente dai programmi politici. Ma francamente non è così. Da più parti emerge preoccupazione per il diffondersi di movimenti che si ispirano al fascismo che tanto male ha fatto nella nostra storia. Per questo, sulla scia di quanto hanno già fatto altre città italiane, mi sembra opportuno che Vicenza, medaglia d'oro per la Resistenza oltre che per il Risorgimento, ribadisca quanto dovrebbe già essere nel DNA di tutti”.

"Come Fratelli d’Italia ribadiamo di non accettare la ghigliottina ideologica di chi oggi, in assenza di fascismo, vorrebbe utilizzare in maniera strumentale l’antifascismo come una clava per limitare l’agibilità politica di chi non rientra nell'alveo del pensiero espresso da una certa sinistra progressista - spiega Garzia - Chiunque, nel rispetto della Costituzione e delle normative vigenti, può manifestare il proprio pensiero senza bisogno di sottoscrivere ulteriori dichiarazioni previste da regolamenti stilati con l’unico scopo di avvelenare il clima politico. Confidiamo in un celere intervento dell’amministrazione per ripristinare una situazione coerente con i dettami Costituzionali e legali, dimostrando di voler tutelare la libertà di espressione, distinguendosi così dall'amministrazione Variati che ha inserito questa clausola pochi giorni prima delle elezioni amministrative per tentare di danneggiare, invano, gli avversari politici". 

La proposta, se accettata dalla maggioranza, andrà ad aggiungersi all'altra vicenda che, nel novembre scorso, fece parlare tutta Italia, quando, sui manifesti affissi dall'attuale amministrazione per la commemorazione dell'eccidio di 10 partigiani, i «nazifascisti» diventarono le «truppe di occupazione». 

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