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Bossi show a Schio: "La BCE ha chiamato Brunetta? Il più pirla"

Il senatur ieri sera interviene alla festa della Lega a Schio. Ad attenderlo poca gente e pochi applausi, ma Bossi non ha risparmiato dichiarazioni. Nel mirino ancora il ministro della pubblica amministrazione

Atteso comizio di Umberto Bossi ieri sera a Schio. Il tradizionale intervento alla festa estiva del Carroccio era molto atteso dopo le contestazioni ricevute nel bellunese, dove si è fatta sentire la rivolta del presidente della Provincia Bottacin, infuriato per la cancellazione dell'ente previsto dalla manovra di Tremonti.
Niente contestazioni a Schio, ma l'accoglienza è stata molto fredda: mezza piazza vuota, applausi molto timidi e solo il nucleo dei fedelissimi di Vancimuglio - gli allevatori "salvati" dalle quote latte grazie all'intervento della Lega - ha sostenuto Bossi con convinzione.


Il leader leghista non si è risparmiato il consueto show verbale, tornando anche sulla polemica con il ministro Brunetta, apostrofato nei giorni scorsi in un altro comizio con la frase: "Brunetta, nano di Venezia, non romperci i coglioni". A Schio Bossi ha calato un altro carico da novanta: "Non volevo offenderlo, mi è scappato" ha detto, ma poi riferendosi alla telefonata della Banca Centrale Europea a Brunetta durante l'ultimo consiglio dei ministri: "Come mai hanno chiamato te e non hanno chiamato me? Chiamano il più pirla…"

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