Suicidi degli imprenditori, il numero verde continua

La giunta del Veneto ha deciso di stanziare ulteriori 91mila euro per proseguire fino a fine anno l'attività del progetto "InOltre", coordinato dalla psicologa di Schio, Vicenza, Emilia Laugelli

Grazie al rifinanziamento di 91.000 euro il numero verde messo a disposizione per fronteggiare l'emergenza suicidi legati alla crisi potrà proseguire l'attività sino a fine anno. All'800334343 risponde, 24 ore al giorno, 7 giorni a settimana, lo staff di psicologi del progetto "InOltre", coordinato dalla dottoressa vicentina Emilia Laugelli. Il governatore del Veneto Luca Zaia, dopo l'approvazione dello stanziamento da parte della giunta, ha voluto sottolinearne e numeri e tracciarne i prossimi step.

"Dal 30 giugno a oggi, sono state ricevute 755 chiamate, di cui 422 sono state seguite da una presa in carico diretta e 181 gestite dai servizi territoriali. - ha spiegato Zaia - Con questo sportello, insomma, abbiamo preso coscienza dell'immane tragedia che, tra disoccupazione, mobilità e cassa integrazione, sta vivendo il Veneto. Le persone vengono subito prese in carico da uno psicologo, e non finirò mai di ringraziare gli operatori, per passare poi alla disamina del problema al fine di indirizzarlo verso misure ufficiali e istituzionali o verso un mecenate, fino al prete del paese''.

''Nato come progetto sperimentale - ha annunciato -, verrà in futuro trasformato in qualcosa di organico all'interno di ogni
Ulss, diventando quasi una sorta di 118, perché penso che sia un sistema per stare vicino ai cittadini''.  L'identikit-tipo di chi chiama: piccoli e medi imprenditori che, a causa della crisi, dalla sera alla mattina si trovano di fronte a condizioni economiche radicalmente mutate, in difficoltà con le banche per l'accesso al credito, in difficoltà con i lavoratori per giustificare scelte aziendali importanti come un licenziamento, perché, continua Zaia "per i nostri imprenditori, il fallimento resta un fatto prima di tutto di decoro''.

Ha infine ricordato come molti imprenditori, senza farsi pubblicità, stanno dando una mano per cercare di risolvere alcune situazioni. ''C'è un caso - ha portato ad esempio - in cui un'impresa, solo per fare un'opera di bene, ha assunto un
63enne fallito e disperato. E' quello che in Veneto, dove uno su cinque fa volontariato, si è sempre fatto: c'è un welfare nostrano, territoriale, un grande segnale di civiltà del quale ringrazio tutti i volontari che lo implementano, che sta rispondendo alla mancanza dell'arrivo di aiuti nazionali''

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