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Venerdì, 9 Dicembre 2022
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Rosà, il sindaco diffida la Popolare: "No i soldi a Roma"

Nella diffida firmata da Manuela Lanzarin, si legge come le disposizioni del decreto legge 1 sulla liberalizzazioni siano in contrasto con "l'autonomia locale dei Comuni"

Nel tardo pomeriggio di ieri, il sindaco on. Manuela Lanzarin ha inviato una diffida alla Banca Popolare di Marostica quale Istituto titolare, su appalto sottoscritto nel 2010, del Servizio di tesoreria, per intimarlo ad astenersi nel versare alla tesoreria centrale entro la giornata odierna, il 50% delle disponibilità liquide depositate.

Tale disposizione, che prevede entro il prossimo 16 aprile il versamento della quota rimanente, rientra nell’articolo 35 del D.L. 1 del 24/01/2012 e riguarda la sospensione sino al 31 dicembre 2014 del regime di tesoreria mista (D.L. del 7/8/97) ai “fini della tutela dell’unità economica della Repubblica e del coordinamento della finanza pubblica”. Nella diffida firmata dal Primo cittadino di Rosà, si legge come tali disposizioni siano in contrasto con “l’autonomia locale dei Comuni garantiti dagli artt. 115 e 119 della Costituzione”. Il Sindaco poi riporta come anche la Giunta Regionale del Veneto con delibera del 22 febbraio, ha impugnato le predette disposizioni davanti la Corte Costituzionale ed attualmente sono in corso le notifiche.


L’Amministrazione comunale sta inoltre valutando, al fine di garantire immediatamente gli effetti di questa azione giudiziaria per preservare il patrimonio regionale depositato presso la tesoreria, di un ricorso ex art. 700 c.p.c. avanti il Tribunale di Bassano del Grappa. “Dopo l’IMU con il versamento di metà della tassazione locale sugli immobili alle casse centrali – commenta il sindaco on. Manuela Lanzarin - quello dell’estensione del regime di tesoreria unica a tutti gli Enti territoriali è un grave attacco alle autonomie locali. Non possiamo permettere che la gestione del nostro patrimonio ed i vantaggi che derivano da una contrattazione diretta con gli istituti bancari, e qui mi riferisco in particolare agli interessi, ci venga defraudata dallo Stato che sempre più sta divenendo nella sua azione, centralista ovvero l’esatto contrario del cammino del federalismo voluto al momento del voto”. Il Sindaco ha presentato inoltre sulla questione una mozione che verrà discussa nel Consiglio Comunale previsto nella serata di lunedì prossimi 5 marzo, allo scopo di dare forza all’azione del Governo cittadino nel difendere la sua autonomia economica.

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