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Recoaro, profughi all'hotel Al Bersagliere, rispunta il Veneto Fronte Skinheads

Nei giorni scorsi, all'esterno dell'ex hotel Al Bersagliere di Recoaro, è comparso uno striscione del gruppo di estrema destra. L'Anpi: "La situazione dei richiedenti asilo in arrivo è da gestire meglio ma ingerenze esterne al territorio sono inaccettabili"

Ancora polemiche sul prossimo arrivo di una cinquantina di richiedenti asilo all'ex hotel Al Bersagliere di Recoaro Terme. Nei giorni scorsi si è fatto vivo anche il Veneto Fronte Skinheads, che ha firmato uno striscione appeso all'esterno della struttura. con la scritta: "Volete un tetto? Andate a casa del prefetto". 

All'azione ha risposto il  direttivo dell'Anpi locale: "Siamo vicini alla cittadinanza che si trova ad affrontare l'arrivo di 50 immigrati; inoltre non condividiamo le modalità di gestione adottate dalle Istituzioni sul suolo recoarese per affrontare il problema - spiegano - Nonostante ciò reputiamo necessario l'aiuto a queste persone, che fuggono da guerre e fame, nel rispetto dei principi di fratellanza e di collaborazione previsti dalla Costituzione Italiana.

"Infine riteniamo inaccettabili le ingerenze del fronte veneto skinheads e degli altri comitati esterni al territorio dichiaratamente di estrema destra negli affari riguardanti la cittadinanza recoarese.
Recoaro non è (e non sarà) terreno fertile per la vuota retorica neofascista, una retorica fatta di odio e di violenza. Il nostro paese si è sempre mostrato accogliente verso il prossimo e lontano dai radicalismi di ogni tipo - e concludono - La "questione migranti" riguarda Recoaro e dovrà essere risolta in primo luogo dai recoaresi, senza ingerenze esterne.

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