Politica

Lega, la Cecchetto torna sulle case chiuse: "Riapriamole"

Il sindaco leghista di Montecchio Maggiore sfodera un suo classico cavallo di battaglia sulla riapertura dei casini. "Le ordinanze non servono, riprendere in mano i due disegni di legge in senato"

Un tariffario d'epoca

A Monteccchio dal prossimo fine settimana scatterà la tolleranza zero, nei confronti sia delle prostitute che dei clienti, grazie al rinnovo dell'ordinanza comunale in materia. Le multe arriveranno sono a 500 euro. 

"Il fenomeno della prostituzione di strada è difficile da contrastare, per risolverlo occorre ripensare alle case chiuse" spiega peró il sindaco Milena Cecchetto, esponente della Lega Nord, che ribadisce che il "provvedimento delle ordinanze non risolve il problema, cerca solo di arginarlo e contrastarlo".

"Occorre invece arrivare - spiega la Cecchetto - alla creazione di luoghi specifici dove siano garantite le buone condizioni igieniche e sanitarie, dove l'esercizio non nasconda fenomeni di illegalità, di schiavitù e sfruttamento dei minori". Leggi anche "MACCHÉ ORDINANZE, RIAPRIAMO I BORDELLI"

."La prostituzione esiste ed esisterà sempre - è il concetto di Milena Cecchetto - serve perciò prenderne coscienza seriamente e regolamentarle. Solo così riusciremo a risolvere un fenomeno che ad oggi è solo degradante". Sulla riapertura delle case chiuse il primo cittadino di Montecchio Maggiore invita a "riprendere i due disegni di legge che giacciono in Senato in attesa dell'approvazione del Parlamento, forse così troveremo il modo giusto per risolvere un problema smettendo di chiudere gli occhi e imparando dal resto d'Europa ". Gli agenti della polizia locale durante lo scorso fine settimana hanno già eseguito i primi controlli, consegnando a titolo informativo e preventivo alle prostitute copie dell'ordinanza. 
 

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