Sanità veneta privatizzata, lavoratori Rsa si mobilitano: 120 operatori a rischio

La consigliera regionale Cristina Guarda ha preso parte al sit-in dei sindacati svoltosi giovedì a Montecchio Precalcino

"Siamo di fronte ad una surrettizia privatizzazione non solo della sanità, e i risultati con la recente emergenza Covid sono sotto gli occhi di tutti, ma anche dei servizi sociali verso le persone più fragili". A parlare è la consigliera regionale Cristina Guarda che giovedì mattina, a Montecchio Precalcino, ha preso parte al sit-in indetto dai sindacati in tutela dei 120 lavoratori e degli ospiti delle residenze per dare il suo pieno supporto ai lavoratori e alle categorie sindacali per il rischio privatizzazione delle strutture Rsa il Cardo e San Michele.

"La privatizzazione delle strutture socio-sanitarie in Veneto o dei servizi pubblici (come per le portineria, assistenza domiciliare o le mense negli ospedali) - aggiunge Cristina Guarda - ha dimostrato solo l’aumento della precarizzazione, con contratti che fanno pagare il prezzo del risparmio ai lavoratori e nessuna miglioria del servizio. A sguazzarci invece i politici e tecnici che fanno dell'equilibrio di bilancio la missione delle ASL e della Regione, per poi pagare gli ospedali in milionari progetti di finanza. La sanità ed il sociale veneti vanno difesi. I medici, infermieri ed operatori vanno valorizzati non solo a parole. Se la regione pensa a distruggere tutto questo, saranno barricate alte".

Ci sono decine di casi di scelte svantaggiose sul territorio veneto che testimoniano questo trend regionale, come quello del centro di salute mentale di Schio, secondo Cristina Guarda che aggiunge: "da un anno i cittadini della zona sono senza questo importante servizio ma la Regione è rimasta muta e sorda agli appelli in Consiglio regionale e dal territorio. Ho presentato interrogazioni, abbiamo manifestato, ma ancora niente".

"Tale scelta anticipa una privatizzazione già prevista da Ulss 7 che ha deciso di interrompere un’esperienza di eccellenza pubblica durata più di vent’anni, per cercare soluzioni “di mercato” che possano garantire maggiori risparmi", spiegano i sindacati.

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Gia deciso dalla Funzione pubblica (settore socio-sanitario) di Cgil Cisl Uil di Vicenza il prossimo sit-in a Thiene davanti all’ex ospedale Boldrini: il 10 luglio, alle ore 10.

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