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Presidio No dal Molin, "100 vanghe per il futuro": rinviato per maltempo

Doveva tenersi domenica 6 ottobre l'iniziativa a Ponte Marchese per "inziare una nuova fase di opposizione alle servitù militari". La pioggia ha fatto rinviare il tutto a domenica prossima

"Vogliamo che quel terreno che abbiamo acquistato collettivamente - in più di 500 - diventi anche metafora dell’alternativa alle servitù militari". Così il presidio permanente No dal Molin, dopo la scadenza della licenza per la "struttura per manifestazione temporanea" e l'avvio di un'inchiesta da parte della procura. L'iniziativa, che prevede la conversione del terreno in un orto, doveva svolgersi oggi ma è stata rinviata a domenica 13 ottobre a causa del maltempo. 

"Dopo aver smontato i tendoni prima del Festival, vogliamo tornare con un nuovo progetto. Siamo convinti che quel terreno comune possa ancora darci tanto. Insieme vogliamo sistemarlo: per questo vi invitiamo, con la vostra vanga o la vostra zappa, al pic nic che abbiamo in programma il prossimo 6 ottobre: sarà un’occasione per stare insieme, ma anche per presentare e discutere un nuovo progetto. Quella terra è la nostra terra: e lì vogliamo far germogliare, collettivamente, l’alternativa alla guerra", è l'invito degli attivisti per il prossimo fine settimana. 

"Lo avevamo detto: con l’inaugurazione della nuova base Usa al Dal Molin cambiano tante cose - proseguono - E vogliamo cambiare anche noi. A partire dalla nostra casa comune, che da tanti anni ci vede opporci collettivamente alle servitù militari". Zucchine, patate e cavoli contro gli F35

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