Decreto semplificazioni: la Spv tra le opere prioritarie

C'è anche la Superstrada pedemontana Veneta tra le infrastrutture considerate strategiche dall'ultimo provvedimento del governo: non è ancora chiaro però l'ambito di intervento sulla arteria in costruzione tra Trevigiano e Vicentino. E i Verdi criticano il testo: «C'è solo cemento»

Una scorcio del cantiere della Spv in zona Malo Vallugana (repertorio, foto Marco Milioni)

C'è anche la Superstrada pedemontana veneta, nota anche come Spv, tra le opere prioritarie identificate dal governo nell'ambito del cosiddetto decreto semplificazioni che è stato discusso oggi martedì 7 luglio a palazzo Chigi. La formulazione tecnico-giuridica del provvedimento però non è ancora chiara, né tantomeno è chiaro il tipo di intervento che l'esecutivo nazionale abbia in mente per la Spv Spresiano Montecchio Maggiore che è molto indietro sul ruolino di marcia non per ragioni burocratiche ma per problemi materiali ascrivibili alla condotta della Sis, ossia il concessionario privato incaricato dalla Regione Veneto di realizzare e gestire un'opera le cui rogne da tempo stanno facendo discutere l'opinione pubblica. Frattanto sulla proposta maturata a palazzo Chigi si sono già fatti sentire i Verdi, che nota pubblicata nel pomeriggio di oggi parlano di «aggressione al territorio attraverso l'indebolimento della valutazione d'impatto ambientale», nonché di compressione degli spazi previsti per la partecipazione del pubblico e dei territori come indicato «dalle direttive europee e dalla convezione di Arhus». I Verdi nella nota redatta dal leader nazionale Angelo Bonelli criticano ferocemente anche «la sospensione del codice degli appalti, gli affidamenti senza gara» e parlano pure di «nuove autostrade» nonché di «disordine urbanistico della città attraverso la norma che consentirà aumenti di volume degli edifici anche in altezza». Per l'esecutivo capitanato dal premier Giuseppe Conte però si tratta di una novità che darà nuovo slancio all'economia nazionale, in primis partendo dai lavori pubblici, attraverso un meccanismo di semplificazioni burocratico-normative che dovrebbe consentire al Paese, almeno in parte, di colmare il gap economico seguito alla emergenza coronavirus. Il governo per vero ha affidato «a due gruppi di slide», uno denominato «Semplificazioni» e l'altro denominato «Italiaveloce» la sintesi del suo pensiero proprio in relazione alla novità introdotta sui cui dettagli però alcuni aspetti rimangono ancora da chiarire.   

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