Aim, ecco il nuovo amministratore unico: è il vicentino Paolo Colla

Questa mattina l'attesa nomina del successore di Roberto Fazioli al vertice della multiutility. Paolo Colla è un manager di formazione liberale, è stato consigliere del ministro Altissimo negli anni '80

Paolo Colla (a sinistra) presentato dal sindaco Achille Variati (a destra)

Il successore di Roberto Fazioli alla guida di Aim è stato annunciato questa mattina dal sindaco Achille Variati. Il nuovo amministratore unico della multiutility vicentina - che non avrà più un consiglio di amministrazione ma appunto un unico amministratore - è Paolo Colla. Vicentino, di 54 anni, Colla ha lavorato negli ultimi 25 anni in diverse imprese fra Trieste, Milano, Genova, Ferrara, Rovigo, Torino, facendo il direttore commerciale e di marketing, e occupandosi anche di relazioni sindacali e gestione del personale. Il suo nome è stata una sorpresa, anche per i consiglieri comunali di maggioranza a cui il sindaco ha rivelato solo in mattinata la scelta fatta.

Attualmente Colla è consigliere di amministrazione della Dinon Group Spa, industria alimentare di Porto Viro (Rovigo). La sua formazione è liberale: consigliere comunale del Pli a Vicenza dal 1980 al 1981, segretario nazionale della gioventù liberale italiana dal 1981 al 1983, poi responsabile degli enti locali per lo stesso partito e infine, dal 1986 al 1987, consigliere economico dell'allora Ministro dell'Industria Renato Altissimo.

Un tecnico, quindi, ma anche una persona dalla spiccata sensibilità politica, chiamato a guidare l'azienda controllata dal Comune dopo la scadenza del mandato del "risanatore" Fazioli. Nel 2006 è confluito nell'associazione "Nessuno escluso" animata dal consigliere provinciale del Pd ed ex liberale Matteo Quero. "Il suo mandato durerà fino alla scadenza del mio mandato di sindaco - ha detto Achille Variati presentandolo - Il macro indirizzo che è a lui affidato è l'uscita dei servizi locali dagli affidamenti diretti, confrontandosi con il mercato. La parola d'ordine sarà: gare. Ma anche no a qualsiasi forma di svendita di un patrimonio della città. Bisogna rispettare il risultato dei referendum di giugno, che non si riferiva solo all'acqua ma a tutti i servizi pubblici locali". Aim quindi uscirà dalla gestione strettamente "in house" seguita dal presidente uscente Roberto Fazioli, per competere sul mercato cercando di vincere le gare di assegnazione dei servizi.

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