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Domenica, 25 Settembre 2022
Politica

Nuova legge regionale veneta sulla caccia: il governo si appella alla Corte costituzionale

Dopo l'articolata istanza dell'associazione ecologista Gruppo d'intervento giuridico onlus, la normativa approvata nel giugno scorso dal Consiglio Veneto viene messa sotto la lente

Legge regionale sulla caccia: il Governo nazionale, dopo l'articolata istanza dell’associazione ecologista Gruppo d’intervento giuridico onlus – Veneto, ricorre alla Corte costituzionale.

Approvata dal Consiglio regionale nel giugno scorso, con l’opposizione esclusivamente dei consiglieri Andrea Zanoni (Pd) e Patrizia Bartelle (M5S), la normativa, secondo quanto dichiarato dal Gruppo d’intervento giuridico onlus, porrebbe disposizioni di dubbia legittimità costituzionale, in primis il ritorno al nomadismo venatorio, in base al quale ogni cacciatore avrebbe la possibilità di cacciare al di fuori dell’ambito territoriale di caccia di iscrizione per quindici giornate di caccia all’avifauna migratoria.

Inoltre, sarebbe data possibilità di addestramento dei cani da caccia anche sulla fauna selvatica, anche fuori dalla stagione venatoria, in violazione di tempistica prevista tassativamente dalla normativa nazionale. Con l’articolo 71 sarebbero previste forme di caccia al Cormorano, specie faunistica protetta, nonostante nel 2013 sia partito il progetto CorMan, il censimento europeo dei Cormorani (Phalacrocorax carbo), avviato presso le Regioni e Province autonome con nota del ministero dell'Ambiente.

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