Lunedì, 18 Ottobre 2021
Politica Piovene Rocchette

Fondi ai comuni confinanti: «c'è poca trasparenza»

Il consigliere trentino Marini se la prende coi finanziamenti destinati dalla provincia autonoma anche al Vicentino e al Veronese. E poi spara sulla Valdastico nord: «È inutile, ma Fugatti la vuole ugualmente»

C'è troppa poca trasparenza nella gestione delle risorse che il Trentino destina ai comuni confinanti. La denuncia che riguarda anche la gestione dei fondi indirizzati al Veronese, al Vicentino e al Bellunese è di Alex Marini, componente del consiglio della Provincia autonoma di Trento in forza al M5S. Marini ha messo nero su bianco le sue perplessità in un duro intervento pubblicato ieri 12 ottobre sul suo blog.

Durante una seduta del 7 ottobre a Marini, che siede tra i banchi della opposizione, è stata bocciata una proposta depositata il 31 agosto. Proposta che prevedeva di coinvolgere i comuni trentini confinanti con quelli extra regione destinatari del finanziamento. Detto in parole povere se il Fondo comuni confinanti, meglio noto come Fcc (un ente ad hoc in cui le provincia autonoma e le regioni interessate hanno un peso specifico cruciale) decide di assegnare un finanziamento ad Asiago nel Vicentino, allora i comuni trentini confinanti di Levico Terme, Ospedaletto, Grigno, Castelnuovo e Castel Ivano potranno dire la loro su cosa finanziare e come finanziarlo. 

Marini spiega il suo convincimento con due ragioni principali. Uno, quei soldi fanno capo non solo al bilancio degli enti sovra-ordinati come la Provincia autonoma trentina o le regioni, ma sono soldi che tirano fuori anche i cittadini dei comuni trentini di confine. Due, siccome si tratta di fondi destinati al rilancio di aree spesso disagiate è bene che le comunità discutano progetti che siano fattivi per le comunità da una parta e dell'altra del confine. Per Marini per di più il coinvolgimento dei comuni trentini aumenterebbe la partecipazione della cittadinanza e di conseguenza la trasparenza di ciascun iter. Si tratta di concetti già espressi in aula peraltro. Tra la Provincia autonoma di Bolzano con 40 milioni e quella di Trento con altrettanti l'Fcc dispone di ben 80 milioni, che fanno gola a molti.

«Ogni anno - scrive Marini - la Provincia di Trento e quella di Bolzano destinano svariate decine di milioni di euro al Fondo comuni confinanti, un ente che a sua volta indirizza i soldi su opere che dovrebbero aiutare a sostenere i territori di confine con Trentino-Alto Adige. La cosa incredibile e anche incresciosa è che i comuni trentini interessati da queste opere non sono coinvolti e nemmeno informati rispetto alle stesse». Poi un'altra bordata: «Durante l'ultima seduta di consiglio ho presentato una mozione per cambiare le cose: ma la maggioranza leghista mi ha risposto picche. Motivo? Coinvolgere i comuni trentini rispetto a opere che li riguardano direttamente, finanziate con denaro proveniente, anche, dalle loro tasse è ritenuto un fastidio che rallenterebbe le procedure di assegnazione della grana». Ai taccuini di Vicenzatoday.it Marini parla di scelta «poco commendevole» e di assegnazioni rispetto alle quali, alla fin fin «c'è poca trasparenza». Il consigliere però alle telecamere di Vicenzatoday.it ha parlato anche dell'annoso tema che riguarda la Valdastico nord la quale oggi termina a Piovene Rocchette nell'Alto vicentino. Un'opera che l'esponente del M5S ritiene inutile e costosa sebbene il presidente della provincia autonoma trentina, il leghista Maurizio Fugatti, abbia deciso di rimetterla in pista «nonostante una sonora batosta della Cassazione». La A31 nord, che secondo i rumors che circolano alla Regione Veneto si vorrebbe trovasse la sua intersezione con l'Autobrennero nella valle dell'Adige tra Trento e Besenello per Marini «è inutile ma Fugatti la vuole ugualmente».

ASCOLTA L'INTERVISTA AL CONSIGLIERE MARINI

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