Martedì, 18 Maggio 2021
Politica

«Escrementi animali sulle tombe dei bambini»

Il consigliere democratico Rolando denuncia uno stato di degrado al cimitero del capoluogo berico e chiede lumi alla giunta anche sul completamento di alcune opere: «mille giorni sono trascorsi dalla data di fine dei lavori» ma la Sala del commiato e il servizio cinerario interno non sono ancora fruibili

Deiezioni animali sulle lapidi dei bambini al cimitero di Vicenza (foto archivio personale del consigliere comunale Giovanni Rolando)

Il camposanto del capoluogo berico sta patendo «uno stallo incomprensibile» per alcune opere iniziate da tempo il che rende difficilmente fruibili «alcuni servizi cimiteriali» che obbligatoriamente l'amministrazione comunale deve «garantire» alla cittadinanza. Queste lungaggini nonché lo stato di degrado di alcune tombe sono alla base di «una interrogazione urgente» redatta oggi 8 gennaio dal consigliere comunale democratico di minoranza Giovanni Rolando.

«Per la realizzazione della Sala del commiato nuova struttura ubicata di fronte all'area parcheggio del Cimitero maggiore - si legge nell'interrogazione - sono trascorsi alla data odierna mille giorni, cioè oltre due anni e mezzo dalla data di consegna lavori avvenuta il 10 aprile 2018; tali lavori di esecuzione della Sala del Commiato dovevano essere terminati, come da contratto, entro novembre 2018».

Tuttavia le critiche all'amministrazione proseguono allorché Rolando, che è componente della commissione servizi sociali e servizi alla persona, fa sapere che «il doveroso servizio pubblico per cittadini e famiglie da svolgersi nella Sala del commiato appare lungi dal potersi svolgere» sia per la mancata ultimazione «dell'impiantistica interna... sia per la mancata realizzazione dei lavori esterni». Il consigliere aggiunge pure che l'ara crematoria «continua ad essere chiusa e transennata con catena e lucchetto» mentre diverse salme «sono depositate all'interno».

E ancora, per quanto riguarda l'impianto crematorio, «si stanno protraendo i lavori di realizzazione della seconda bocca del forno con la relativa interruzione del servizio di cremazione delle salme a Vicenza; salme che devono perciò essere trasferite fuori provincia, da Padova a Ferrara, piuttosto che in altre città, con notevoli disagi per i familiari» anche per quanto concerne l'allungamento «dei tempi di consegna delle ceneri».

Tuttavia l'interrogazione di Rolando raggiunge l'acme della critica quando il consigliere denuncia che le lapidi di parecchi bambini «deceduti in età» assai «tenera» sono costantemente imbrattate «dal guano dei piccioni e di altri volatili» una situazione che il democratico definisce indecorosa. A fronte di questa disamina Rolando chiede alla giunta se sia a conoscenza di questo stato delle cose e sia in grado di spiegare come mai si possano essere accumulati tanti ritardi.

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