Mercoledì, 22 Settembre 2021
Politica Bassano del Grappa

Bufera in casa Etra: Levorato nel mirino dei suoi manager

Il presidente del comitato di gestione della multiservizio è entrato in conflitto coi suoi dirigenti che denunciano una serie di pratiche che starebbero mettendo in seria difficoltà la spa del comprensorio del Brenta: sulla vicenda l'ombra di settori Cl

la sede legale di Etra a Bassano del Grappa (foto Marco Milioni)

Giorno dopo giorno le indiscrezioni all'ombra della Loggia di Piazza si sono infittite: da spifferi che erano si sono via via trasformate «in una fastidiosa corrente d'aria» che dai corridoi del consiglio sarebbe arrivata fino alla soglia della giunta municipale. Le indiscrezioni parlano «di una bufera che si starebbe consumando ai piani alti di Etra», la multiutility con sede legale a Bassano e sede amministrativa a Cittadella, che è il punto di riferimento per tutti i comuni che tra Vicentino, Padovano e un lembo del Trevigiano si trovano a ridosso dell'asta del Brenta dall'Altopiano sino al comprensorio euganeo aponense.

UN UOMO SULLA GRATICOLA
Ma di cosa si tratterebbe esattamente? Una schiera di dirigenti di vaglia della spa, sei per l'esattezza, avrebbe puntato l'indice contro il presidente del consiglio di gestione Andrea Levorato. Il quale viene accusato di non aver dato risposta ad alcuni problemi indifferibili posti dal management. Tra questi ci sono: carenze di organico in seno alla dirigenza e più segnatamente nelle aree Servizi generali, Ingegneria, Approvvigionamenti e Contenzioso crediti. L'affidamento ad interim ad altri manager di quei posti di responsabilità unito al carico di lavoro ulteriore dovuto alla emergenza legata al Covid-19 avrebbe messo a rischio l'attività dei funzionari rimasti a presidiare l'azienda. Per di più una proposta di riorganizzazione complessiva redatta nel 2020 dal direttore generale, ossia l'ingegnere Andrea Bossola, sarebbe caduta nel vuoto.

DA BASSANO A CITTADELLA GLI ECHI DELLA POLEMICA
Epperò l'aspetto che avrebbe mandato in fibrillazione la politica, bassanese in primis ma pure quella di Cittadella (i comuni sono i soci di Etra e il consiglio di gestione capitanato da Levorato è espressione della proprietà), riguarda la natura delle obiezioni. I manager infatti, stando ad una missiva inviata a Levorato datata 26 aprile 2021 in nome e per conto di questi ultimi dallo studio legale Mda di Venezia, avrebbero infilzato il presidente a più riprese: spiegando che le assegnazioni ad interim espongono i dirigenti, che spesso sottoscrivono formali procure per le quali debbono rispondere davanti alla legge, ad inutili rischi dovuti ad una organizzazione del lavoro poco congrua e a carichi di lavoro eccessivi inconciliabili con la dotazione del personale.

«ADEMPIMENTI FARRAGINOSI»
I manager poi denunciano di essere in qualche modo sottoposti ad una serie di prescrizioni sempre più numerose che a loro volta si traducono in «adempimenti spesso farraginosi che potrebbero essere facilmente semplificati senza ledere» in alcun modo la capacità di controllo «dei soggetti preposti». Appresso ci sono le doglianze che più avrebbero preoccupato alcuni consiglieri comunali bassanesi che reggono le sorti della attuale maggioranza di centrodestra. Secondo le lamentele dei manager infatti in alcuni casi ai dirigenti sarebbero stati negati i verbali del consiglio di gestione per non parlare delle «incessanti richieste di produzione documentale sulle questioni più disparate senza che venga fornita loro alcuna spiegazione». Si tratta di parole che pesano come pietre soprattutto perché alla fine della missiva gli avvocati Andrea Bortoluzzi e Davide Tardivo chiedono a Levorato quali siano le criticità, ove riscontrate, «eventualmente emerse» davanti all'organo interno di valutazione, ossia l'Odv e soprattutto davanti all'organismo interno anticorruzione.

INCOGNITE POLITICHE
Al momento non è dato sapere se nella giunta bassanese o in quella di quella di Cittadella (i due comuni sono tra i soci più importanti) gli assessori competenti abbiano preso carta e penna per chiedere conto a Levorato. Nonostante questo i mal di pancia della politica si stanno moltiplicando. Levorato infatti , che la politica la frequenta da tempo giacché in passato è stato consigliere a Vigonza in quota Pd, è giunto alla vetta della società proprio grazie all'appoggio dei democratici padovani. Recentemente però, folgorato sulla via di Fdi, si sarebbe avvicinato alle posizioni del centrodestra anche grazie allo scrutini della corrente che in Fdi fa riferimento all'assessore regionale alla formazione Elena Donazzan.

L'OMBRA DI CL
L'intera operazione avrebbe avuto la benedizione silenziosa di settori importanti di Comunione e liberazione che da anni nel Veneto è data assai vicina alla Donazzan. Per vero questo cambio di orizzonte avrebbe infastidito non solo settori del Pd ma pure di quei settori del Carroccio meno vicini al governatore leghista Luca Zaia, il quale invece con Donazzan ha un grande feeling. Ma la cosa che più viene temuta in alcuni ambienti leghisti come del Pd è che una eventuale transazione burrascosa in seno a Etra possa coincidere con un indebolimento della società (che da sempre si regge su un equilibrio in seno alle varie componenti politiche e territoriali): creando così le condizioni «per una privatizzazione strisciante» che nel Veneto da tempo è in corso in altre multiservizio.

L'ESPOSTO ALLA PROCURA DI PADOVA
Rispetto a questo clima di incertezza c'è poi un'altra incognita che riguarda il presidente. Quest'ultimo il 21 giugno 2019 era finito al centro di un esposto penale nel quale si chiedeva alla procura di Padova di valutare un fatto preciso. Levorato infatti prima di diventare presidente di Etra, per quest'ultima aveva svolto parecchi incarichi nel ramo del recupero crediti: almeno questo si legge nell'esposto che Vicenzatoday.it può produrre nei passaggi più salienti. Quando Levorato diviene presidente quegli incarichi passano ad un altro legale, ossia Giovanna Rossetto. «Ciò che stupisce - si legge - è che il domicilio professionale dell'avvocato Rossetto... coincide con quello dell'attuale presidente del consiglio di gestione di Etra spa avvocato Andrea Levorato». Quale sia l'esito di quella segnalazione i consiglieri comunali bassanesi che hanno espresso preoccupazioni sulla situazione di Etra non lo sanno. Tuttavia quello che pare certo è che in giunta sapessero di quell'esposto tra i cui firmatari spicca il nome del deputato del M5S Raphael Raduzzi, oggi nel gruppo misto. Ma come la pensa al riguardo lo stesso Levorato? Chi scrive lo ha interpellato direttamente, ma da quest'ultimo, almeno per il momento, non è giunto alcun commento.

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