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Lunedì, 30 Gennaio 2023
Politica

Aggressioni e malcontento: è emergenza Guardia medica

Possamai (Pd): “Situazione critica, necessario risolvere il problema delle carenze di personale o la situazione è destinata a peggiorare ulteriormente”

A Vicenza, come in altri territori del Veneto, si stanno verificando situazioni di pesante criticità legate alla carenza dei medici e più in generale del personale sanitario. Sulla questione è intervenuto anche il consigliere regionale e capogruppo del Pd Veneto, Giacomo Possamai.

“Le proteste dei cittadini, quando non superano la soglia della civiltà e non sfociano in comportamenti violenti, sono più che motivate. Ma la colpa non è certamente dei medici sui quali grava il peso di una grave insufficienza di personale - sottolinea Possamai - Le responsabilità di un quadro che sta assumendo contorni sempre più ad alta tensione stanno in capo prima di tutto al livello statale, dal quale ci si deve attendere un intervento a tutto campo per rimettere mano ad un sistema dalle troppe falle. Ma anche la Regione, parallelamente, deve farsi carico di cambiare le cose".

"Il primo passaggio - evidenzia l’esponente dem - consiste nel realizzare investimenti in grado di rafforzare il fronte del personale amministrativo, togliendo così i medici dalle mille incombenze burocratiche che occupano gran parte del loro tempo. Ma una riforma efficace impone anche l’introduzione di misure e stanziamenti che rendano nuovamente attrattive la professione medica ed infermieristica”.

Possamai, scendendo sul terreno dei medici di famiglia, ricorda sulla base di un recente studio realizzato dal gruppo del PD Veneto, che “il problema è che si sta creando un cortocircuito pericolosissimo: la carenza dei medici di medicina generale e le difficoltà registrate dai servizi di guardia medica, stanno riversando un carico sempre maggiore sui Pronto Soccorso, che sono a loro volta in pesante crisi. E i prossimi anni rischiano di essere ancora più complicati".

"Il 2023 e il 2024 saranno infatti gli anni-record per numero di professionisti della medicina generale che lasceranno l'attività lavorativa per andare in pensione - sottolinea - Un fenomeno che, guardando nel lungo periodo, porterà in meno di quindici anni ad una fuoriuscita di oltre 1.900 medici su poco meno di 3.000 medici di famiglia in Veneto, quindi oltre il 60% del totale. Solo nel vicentino i medici ad andare in pensione saranno quasi 300. Eppure le contromisure per evitare che questa falla produca ulteriori danni, sono largamente insufficienti. Basti pensare che la Regione Veneto dal 2014 al 2021 è stata all'ultimo posto in Italia, se si considera il criterio del numero di borse di formazione per ogni 1.000 abitanti. Quanto basta per comprendere la necessità di un immediato cambio di passo”.


 

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