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Regionali 2015 risultati definitivi: Zaia 50,1%, Moretti 22,7%, Berti 11,9

Le urne hanno dato un verdetto inequivocabile: Zaia supera la maggiornaza assoluta, mentre la coalizione che sosteneva Moretti arriva appena al 23,3%

Il Veneto si conferma roccaforte del centrodestra, all'insegna di una coalizione a forte trazione leghista. Luca Zaia è presidente della Regione per la seconda volta. Il governatore del Carroccio ha ottenuto il 50,5% dei consensi, dato quasi definitivo mentre manca un ultimo quinto delle sezioni da scrutinare, superando di oltre venticinque punti l'avversaria del centrosinistra Alessandra Moretti. Zaia era sostenuto dalla sua lista personale, dalla Lega Nord, da Forza Italia, da Fratelli d'Italia e da Noi Veneto Indipendente.

DATI DEFINITIVI 

DISTRIBUZIONE DEI SEGGI 

SEGGI-3


La vicentina Alessandra Moretti ha fermato la sua corsa al 23%. La candidata del centrosinistra, che nella notte ha riconosciuto la sconfitta e ha telefonato al vincitore per congratularsi, era sostenuta dal Partito Democratico, Lista Moretti, Veneto Nuovo, Veneto Civico, Progetto Veneto Autonomo. Quello di Alessandra Moretti, nonostante l'appoggio personale di Matteo Renzi, intervenuto due volte in Veneto a sostegno della candidata, è il peggior risultato conseguito dal centrosinistra in Veneto, inferiore anche al deludente 29% raggiunto dalla coalizione nel 2010.

Flavio Tosi, il sindaco "ribelle" di Verona, ex segretario nathional fuoriuscito dalla Lega Nord, ha raccolto l'11,2%, oltre un punto in più di quanto raccolto dalle liste della sua coalizione. Presentatosi da solo con la sua civica, Tosi era sostenuto anche da Area Popolare (Udc-Ncd), Veneto del fare, Unione a nordest e Razza Piave.

La corsa in solitaria del padovano Jacopo Berti, candidato del Movimento 5 Stelle non è stata all'altezza del risultato degli omologhi cinquestelle nelle altre regioni chiamate al voto. Berti ha ottenuto l'11,7%, la lista M5s il 10,2%. La linea di tendenza emerge nitida dal raffronto con le due precedenti consultazioni e delinea una retta discendente. Alle elezioni europee del 2014 in Veneto il Movimento 5 Stelle aveva conquistato il 19,9%. Mentre alle elezioni politiche del 2013, anno del grande exploit grillino, il movimento di Beppe Grillo aveva raggiunto il 25% di media tra Camera e Senato. La contesa a tre tra Zaia, Moretti e Tosi evidentemente non ha lasciato grande spazio al voto di protesta, naturalmente incarnato dal Movimento.


Quanto agli outsider, Alessio Morosin, Indipendenza Veneta si è fermato al 2,5% e Laura Coletti Di Lucia, ambientalista che guarda all'esperienza greca di Tsipras, ha ottenuto l'1%. Il Veneto si conferma, così, regione orientata a un voto moderato e di centrodestra, scarsamente tentato da opzioni alternative. 

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