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Giovedì, 29 Settembre 2022
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Schio, Munari e Bressan: "Agire contro la dipendenza da slot-machine"

L'intervento dei due consiglieri del Pdl per sensibilizzare Ulss 4 e amministrazione di Schio affinchè agiscano per prevenire e curare la ludopatia. Non solo, si mira a un codice etico di autoregolamentazione per i fornitori

"Siamo convinti - vista l'invasione incontrollata di slot-machine in moltissimi locali, bar, tabaccheria e altri luoghi pubblici - che sia più che mai necessario richiamare l'attenzione dell'amministrazione comunale e dell'Ulss 4 sulla necessità di incrementare l'impegno per prevenire e curare quel numero sempre crescente di persone che sviluppano una dipendenza psicologica da gioco con conseguenze devastanti a livello personale, famigliare e sociale. - così esordisce Gianmario Munari consigliere comunale del PDL a Schio.

!In tal senso abbiamo depositato in Consiglio come Gruppo consiliare del PDL di Schio una mozione con l'intento di richiamare l'attenzione su questo problema che sta assumendo proporzioni preoccupanti, proponendo al contempo una serie di interventi a 360° sul gioco d'azzardo elettronico legalizzato.
Deve essere chiaro che la nostra impostazione e le nostre proposte - spiega Alberto Bressan capogruppo del PDL in consiglio - non intendono né evocare scenari proibizionisti, né colpevolizzare chi opera in questo settori, consapevoli che la percentuale di guadagno dalle "macchinette" del gestore di un locale rappresenta, a volte, una fonte di reddito fondamentale e difficilmente rinunciabile per far fronte ai costi della propria attività".

Nel documento, in discussione il prossimo consiglio comunale, si chiede innanzitutto una maggiore attenzione soprattutto nei bar e nei locali pubblici generici affinché vi sia una maggiore separazione fra lo spazio dedicato ai normali avventori e quello dedicato alle slot, in modo da tutelare soprattutto i minori ai quali è vietato il gioco, ma che molto spesso si trovano nei locali pubblici in spazi contigui e a contatto con i giocatori. "Chiediamo inoltre che nelle scuole scledensi si faccia una adeguata informazione sul tema del gioco d'azzardo e sui rischi e sulle conseguenze devastanti di una dipendenza psicologica da "macchinette" prosegue.

"È importante inoltre - altra richiesta presente nel documento - che si cerchi una sinergia virtuosa - continua Gianmario Munari - con i gestori e le società che noleggiano le slot-machine al fine di arrivare a condividere un "codice etico di autodisciplina" che impegni su base volontaria gli addetti ai lavori ad ogni buona prassi, oltre a quanto previsto dalla legge , per limitare le degenerazioni patologiche della pratica del gioco d'azzardo legalizzato. Infine, oltre a sottolineare l'importanza dell'informazione - conclude Gianmario Munari - da svolgere nelle scuole scledensi nel segno della prevenzione, riteniamo vada data maggiore informazione della possibilità per chi vive questo dramma di rivolgersi al Ser.T dell'Ulss4 che, se necessario, pensiamo possa essere anche potenziato per il servizio rivolto alla dipendenza da gioco che - anche perché stiamo vivendo un periodo di grave crisi economica - continua a mietere nuove vittime".

 

 

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