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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Politica

Tasse, riparte la diligenza dell'Upv per la liberazione fiscale

Giovedì 15 dicembre partiranno delle corriere dirette in Slovenia cariche di risparmiatori veneti che intendono documentarsi in banche oltre il confine. Altre informazioni al Gran Consiglio dell'11

L'Union del Popolo Veneto rilancia le diligenze della liberazione fiscale. Questo il comunicato:

Il governo Monti allo sbando ha deciso di rastrellare 24 miliardi di euro aumentando le tasse (irpef e iva) e tagliando le pensioni e i servizi minimi quali la sanità. L’amarezza è che questa manovra serve solo a raschiare il fondo del barile e in breve tempo se ne dovranno fare altre, altrettanto dure e inutili. Oltre al danno le beffe, perché il rischio-paese continua ad aumentare, minacciando sempre più la sicurezza dei nostri risparmi, che rischiano di essere risucchiati dal titanic Italia. Per proteggere i nostri soldi a questo punto diventa quasi un dovere civico portarli fuori dall’Italia, in modo legale e trasparente. Nell’Unione Europea infatti oltre al libero scambio di lavoro esiste anche il libero movimento di capitale. Come è possibile per un rumeno cercare lavoro qua, il mercato unico europeo consente anche a noi veneti di trasferire i nostri risparmi in Austria o in Slovenia.

I politici italiani e chi è ammanicato con loro non digeriscono il fatto che da tre anni sconsigliamo di finanziare titoli di stato che servono a pagare le spese pubbliche controllate dall’attuale classe politica italiana. A nostro avviso questi signori hanno dimostrato di non meritarsi di gestire i nostri soldi. Aprire un conto corrente in un altro paese dell’euro, non è per niente evasione. Si può, anzi si deve, dichiarare tutto e con gli appositi moduli si possono pagare le tasse sul reddito guadagnato anche in un altro paese dell’euro.

L’unica differenza nell’aprire un conto in Slovenia anziché in Lombardia è che il risparmiatore si mette al riparo da un evidente rischio-paese: diversificare è saggio.?Bisogna sfatare il falso luogo comune che portare i propri risparmi in un altro paese dell’euro sia evasione. Non è affatto così, e per sottolineare il diritto al libero movimento di capitale, Veneto Stato continua con la propria iniziativa di liberazione fiscale: Subito dopo la celebrazione del prossimo Maggior Consiglio di domenica 11 dicembre, in occasione del quale verranno date in esclusiva altre informazioni a voce sull’iniziativa, il prossimo giovedì 15 dicembre partiranno delle corriere dirette in Slovenia cariche di risparmiatori veneti che intendono documentarsi in banche oltre il confine su come meglio proteggere il proprio piccolo capitale dalle recenti avversità finanziarie.

Ulteriori informazioni nel sito del partito.

Condizioni dei conti correnti sloveni. Apertura: gratis. Tasso d’interesse 3,30% fino a 100 mila euro, oltre i 100 mila 4,10%. Imposta di bollo NON ESISTE, aliquota fiscale sugli interessi: ZERO fino a 1000 euro di interessi fruttiferi annui, oltre il 20% sull’eccedenza vale a dire che se prendi 1500 euro di interessi paghi le tasse solo su 500 euro. Costo del conto corrente 1,99 euro al mese flat ma se hai l’internet banking costa 1,68 euro. Costo della carta di credito 18 euro all’anno contro i nostri 30/35 euro. Commissione sul prelevamento bancomat in Italia 0,50 euro contro i 2,50 euro di certe banche. Costo del bonifico 1,86 euro contro i 4/5 euro della media italiota. I 935 parlamentari italiani guadagnano 150 mila euro all’anno a testa, rispetto ad una media di 50 mila all’anno dei loro colleghi europei. Solo ridimensionando questi stipendi alla media europea (e quello di tutto l’entourage di ogni parlamentare) si ricava quasi un 1 miliardo. Un altro miliardo ridimensionando lo stipendio dei 1200 consiglieri regionali che guadagnano 120 mila all’anno e degli sprechi regionali, e un altro paio di miliardi toccando le pensioni d’oro del plotone di ex-parlamentari. Solo con questo atto di serietà si risparmierebbero i 24 miliardi che invece hanno deciso di comodamente risucchiare aumentando le tasse e tagliando la sanità. I parlamentari sloveni guadagnano un terzo di quelli italiani. Questa è gente seria.


La "diligenza di liberazione fiscale"

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