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Mercoledì, 17 Agosto 2022
Politica Valdastico

La guerra di confine, i sindaci: "Sono una casta a statuto speciale"

La rabbia dei sindaci dei Comuni che confinano con la Provincia Autonoma di Trento: inserito un emendamento alla Legge di Stabilità che prevede che i fondi debbano essere assegnati previo accordo con le Province Autonome di Trento e Bolzano e per progetti di valenza sovraregionale

Dalla Provincia di Vicenza si alza il grido di rabbia dei Sindaci dei Comuni che confinano con la Provincia Autonoma di Trento: con un colpo di mano, nel bel mezzo della notte, è stato inserito un emendamento alla Legge di Stabilità che prevede che i fondi Odi (per lo sviluppo dei Comuni di confine) debbano essere assegnati previo accordo con le Province Autonome di Trento e Bolzano e per progetti di valenza sovraregionale. Un emendamento già approvato alla Camera che, se approvato anche al Senato, diventerà legge.

“Con il risultato –spiega il capofila Alberto Toldo, Sindaco di Valdastico- che le due Province Autonome faranno ostruzionismo ad ogni nostra iniziativa, pretendendo, come già fanno ora, che ogni progetto nel nostro territorio determini ricadute anche nel loro territorio, senza tenere conto del fatto che questi fondi sono per noi, non per loro.”

I COMUNI Così lunedì mattina si sono ritrovati in Provincia i Sindaci dei Comuni di Recoaro (Giovanni Ceola), Valli del Pasubio (Armando Cunegato), Valdastico (Alberto Toldo), Rotzo (Lucio Spagnolo), Asiago (Andrea Gios), Enego (Fosco Cappellari), Cismon del Grappa (Luca Ferazzoli), Lastebasse (Emilio Leoni) in rappresentanza anche dei Comuni di Crespadoro, Posina, Laghi e Pedemonte, per chiedere al Ministro Delrio di “correggere” il contenuto dell’emendamento e dare un senso concreto ad un fondo che dovrebbe mettere a disposizione ogni anno 80milioni di euro per attenuare (per quanto possibile!) le differenze tra Comuni “speciali” e Comuni “ordinari”.

FRUSTRAZIONESoffriamo il confine in termini di servizi primari, standard, costi e prerogative –sottolinea Gios- noi siamo vincolati da patti di stabilità, tagli, norme restrittive mentre a pochi metri da noi ci sono agevolazioni, contributi a fondo perduto, incentivi al turismo. Con il risultato che noi abbiamo strade con le buche, dissesti rattoppati, scuole pluriclasse e cittadini che emigrano, mentre nel trentino a chi vuole intraprendere un’attività offrono anche il capannone. Questa è concorrenza sleale!”.

LA CASTA Attilio Schneck, Commissario della Provincia di Vicenza, sventola il libro “La casta a statuto speciale” che i Sindaci gli hanno regalato in apertura della conferenza stampa. E approfitta per rincarare la dose su un tema che gli sta particolarmente a cuore: “I privilegi delle Regioni speciali sono antistorici, immorali e inaccettabili. Prendiamo atto che l’Italia ha cittadini di serie A, con servizi primari all’avanguardia, e cittadini di serie B o addirittura C, che arrancano per ottenere servizi fondamentali. I fondi Odi erano nati con un obiettivo ben preciso e non possono, a causa di questo emendamento, perdere il loro significato, altrimenti rischiamo di aumentare ancora le disparità tra cittadini e territori confinanti.”

SATELLITE I sindaci presenti hanno voluto portare esempi concreti delle differenze tra confinanti, sottolineando che addirittura dal satellite si vede dove finisce un territorio e inizia l’altro per la diversa manutenzione ambientale! Quanto ai progetti già finanziati negli anni passati, poi, ci sarebbe ostruzionismo sulla loro realizzazione da parte dei trentini “preoccupati della concorrenza che potremmo rappresentare per loro”. “Senza questi fondi le nostre terre sono sempre più a rischio spopolamento –afferma Toldo- con ricadute importanti su tutto il vicentino, visto che una montagna abbandonata significa una pianura ad alto rischio idrogeologico.” Ecco, quindi, un buon motivo di protesta per tutti i vicentini, tanto che il Sindaco Gios invita i cosiddetti “forconi” a prendere a cuore la causa, per il bene di tutto il territorio.


UMILIATI “Ci umiliano –conclude Gios- umiliano i Comuni di confine e tutti i Veneti, con privilegi a cui non rinunciano e anzi cercano di accentuare.” Il messaggio per il Ministro Delrio è chiaro: o i fondi Odi vengono gestiti dai Comuni a cui devono essere interamente destinati o i vicentini sono pronti a scendere in piazza

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