Schneck, ottimo gradimento: "Non siamo carneadi della politica"

"In questo periodo non si è fatto altro che parlare della, presunta, inutilità amministrativa delle province e della loro scarsa presa sull'opinione pubblica ed ecco che all'improvviso arrivano le pagelle di Governance Poll 2011 a scardinare questo sistema di luoghi comuni".

“Curioso. In questo periodo non si è fatto altro che parlare della, presunta, inutilità amministrativa delle province e della loro scarsa presa sull'opinione pubblica ed ecco che all'improvviso arrivano le pagelle di Governance Poll 2011 a scardinare questo sistema di luoghi comuni”.

Il Presidente Attilio Schneck interviene sui dati pubblicati dal Sole 24 Ore e rilancia la sua sfida alle decisioni del Governo Monti in ordine all'abolizione delle Province forte di un incremento significativo del consenso. Nella classifica sui governatori regionali ed i presidenti provinciali redatta da Ipr-Marketing per il noto quotidiano economico nazionale, l'amministratore vicentino si piazza infatti al nono posto con il 62% di gradimento. Ben 3,5 punti in più rispetto all'anno precedente e soprattutto 2,1 punti in più della percentuale conseguita al momento dell'elezione. Da sempre restio alla politica dell'immagine fine a se stessa, il Presidente Schneck ne approfitta per togliersi un altro sassolino dalla scarpa.

“Altra cosa curiosa, molti mi hanno rimproverato di lesinare le mie apparizioni sugli organi di informazione, convinti che basti una foto o una dichiarazione per conquistare attenzione e credibilità. Non ho mai condiviso questo punto di vista, certo invece che il rispetto e la considerazione della persone, cittadini prima che elettori, te li devi conquistare con i fatti. Ed i fatti sono faticosi e non sempre di facile realizzazione. La mia faccia pertanto ho preferito e preferisco sempre metterla davanti alle persone e non ai taccuini e alle telecamere proprio perché vivo l'amministrazione con spirito di servizio e non con l'ansia del politico”.

“Sul giornale ma mio malgrado” sorride Schneck. Che aggiunge: “Per me contano il territorio e la sua gente, non una foto in più o in meno. Sarò soddisfatto se avrò contribuito a traghettare il Vicentino verso le opportunità che le grandi opere che abbiamo intrapreso fanno già intravedere, il resto appartiene a un modo di fare politica lontano anni luce da me e che lascia il tempo che trova. “La mia battaglia contro le decisioni di Roma – conclude - è una battaglia di civiltà per le nostre realtà locali e non di “carega” e sarà tanto più credibile quanto più riusciremo a spiegare ai nostri concittadini quale è stato, è e sarà il nostro ruolo”.

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