Giovedì, 18 Luglio 2024
Politica

Ci vorranno «dieci anni» per potenziare il depuratore di Casale

La novità è stata resa nota dall'assessore all'ambiente del capoluogo berico che ha partecipato ad un briefing aperto al pubblico al quale erano presenti anche i vertici di Viacqua

I lavori da poco iniziati per l'ampliamento del depuratore in zona Casale dureranno dieci anni. Lo rende l'assessore all'ambiente del Comune di Vicenza Sara Baldinato in una nota pubblicata oggi 31 agosto sul bollettino municipale. Più nel dettaglio nella nota (Vicenzatoday.it ha già anticipato il tema peraltro) si dà conto di un recentissimo incontro con una sessantina di residenti avvenuto l'altro ieri a Sant'Agostino. Quartiere ad Ovest di Vicenza in cui è attivo l'altro depuratore berico. Un impianto vecchio, spesso contestato per i cattivi odori e per il malfunzionamento, che da anni deve essere dismesso e che rimane in funzione perché i lavori per potenziare quello di Casale per anni sono rimasti al palo. All'incontro del 29 agosto oltre all'assessore Baldinato erano presenti, si legge ancora nella nota «il consigliere comunale Angelo Tonello e per Viacqua, gestore dell'impianto, il presidente Giuseppe Castaman in una col direttore generale Alberto Piccoli».

«Viacqua ha informato riguardo ai test effettuati negli ultimi mesi per verificare la riduzione delle emissioni, a seguito della messa in opera della copertura flottante sulla prima vasca. I risultati hanno avuto esito positivo, portando il gestore a decidere di procedere a utilizzare lo stesso sistema di mitigazione anche sulle altre vasche, ad eccezione di una». È stata anche l'occasione «per fornire informazioni in merito alla futura dismissione dell'impianto a seguito dell'ampliamento del depuratore di Casale i cui lavori si concluderanno, dichiara Viacqua, in un termine massimo di dieci anni».

In quel contesto l'amministrazione comunale «si è impegnata a vigilare sull'osservanza dei tempi comunicati da Viacqua oltre che sulla realizzazione delle opere di mitigazione previste a Sant'Agostino. Viacqua - si legge - sarà a disposizione per chiarimenti e informazioni e l'amministrazione comunale si impegnerà a temere informati i cittadini sull'avanzamento dei lavori o su ulteriori modifiche».

Di più, le lungaggini relative ai lavori sull'impianto di Casale avrebbero ritardato la realizzazione della nuova rete acquedottistica che attinge a Carmignano di Brenta nel Padovano per portare acque prive di contaminanti Pfas nel comprensorio di Lonigo tra Veronese, Vicentino e Padovano, pesantemente colpito dallo storico inquinamento da derivati del fluoro. Il caso era deflagrato proprio ieri (Vicenzatoday.it ne ha parlato in un ampio servizio) al Consiglio regionale del Veneto in sede di Commissione bilancio.

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